Sondaggio: investitori in Slovacchia lamentano scarsità di lavoratori qualificati

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Tra i maggiori ostacoli nell’arrivo di nuovi investitori stranieri in Slovacchia, dice un sondaggio condotto da EY (ex Ernst & Young) nel 2015 e presentato a una conferenza internazionale sugli investimenti a Bratislava, c’è la possibile carenza di lavoratori qualificati. Secondo quanto ha riportato l’agenzia Tasr, il 65% delle aziende hanno lamentato la mancanza di personale specializzato, mentre solo il 10% degli intervistati ritiene che il sistema educativo slovacco stia preparando in modo adeguato gli studenti per le richieste del mercato del lavoro.

La società EY avverte che è necessario affrontare il problema nel lungo termine. Se un cambio nel sistema di tassazione si può fare tramite emendamento in pochi giorni, un cambiamento nel sistema di educazione richiede una lunga pianificazione.

Le imprese investitrici, secondo l’indagine, lamentano anche (il 55% di esse) l’inefficacia delle politiche economiche attuate dal governo, che non riescono a sostenere una crescita economica sostenibile, ed è ancora più numeroso il numero di coloro (il 73%) che sostengono che gli oneri amministrativi delle loro aziende sono cresciuti nel corso degli ultimi sei anni. Infine, l’81% considera il Codice del Lavoro in vigore come la legge più negativa per la loro attività.

Nonostante questo, circa il 90% delle imprese straniere ha intenzione di rimanere in Slovacchia e anche di espandere le loro aziende.

(Red)

Foto usdagov cc-by

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