Camera di Commercio: imprenditori fiduciosi per il 2016 ma insoddisfatti del governo

Peter Mihok

Gli imprenditori in Slovacchia danno una valutazione dei risultati economici del 2015 in maniera leggermente più positiva rispetto all’anno precedente: sono infatti migliori le aspettative e la fiducia per il 2016, sebbene, notano gli imprenditori slovacchi, la politica del governo non sia ancora favorevole alle imprese. È necessario, secondo quanto risulta da un sondaggio presentato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Slovacca (SOPK) nei giorni scorsi, ridurre la pressione fiscale e i costi dell’amministrazione pubblica. Le aspettative positive per il 2016 sono dettate in particolare dall’influenza della domanda interna, della domanda estera e del costo del lavoro.

A queste considerazioni il presidente della Camera Peter Mihok ha contrapposto ieri in una conferenza stampa di presentazione della sua prognosi economica per il 2016 la buona forma generale dell’economia slovacca, che in questo momento mostra risultati molto positivi sia in termini di finanze pubbliche che di parametri macroeconomici fondamentali. SOPK ammette che l’atmosfera dell’ambiente imprenditoriale sta migliorando, il che si è tradotto «nella crescita delle attività di investimento nel settore pubblico come in quello privato». La qualità del contesto economico, dice però Mihok, «ancora non riesce a raggiungere i parametri necessari per una crescita più marcata», e c’è ancora molto da fare per ottenere «la stabilità legislativa necessaria per prendere decisioni imprenditoriali strategiche».

Le elezioni parlamentari del 5 marzo saranno molto importanti, ha detto Mihok, perché «gli imprenditori si aspettano che il nuovo governo definisca una strategia chiara e semplice» per lo sviluppo a medio termine della società e l’economia slovacca. Una strategia che aiuti ad affrontare questioni come tasse, imposte e oneri per le imprese, le alte spese energetiche per il settore industriale, e la riduzione della burocrazia per le imprese. Da affrontare, anche una riforma della magistratura e dell’istruzione, valorizzandone i collegamenti con il mercato del lavoro, ha concluso Mihok.

Il governatore della Banca Centrale Slovacca (NBS) Jozef Makuch, presente all’evento, ha detto che l’economia slovacca è destinata a continuare la sua corsa anche nel 2016, con un PIL che si stima crescerà di oltre il 3%, come risulta dall’ultimo rapporto pubblicato dalla banca. Makuch ha detto che l’arrivo del grosso investimento di Jaguar Land Rover potrebbe portare entro il 2020 alla creazione di 9.000 nuovi posti di lavoro in Slovacchia, aiutando la flessione del tasso di disoccupazione che quest’anno scenderà a poco più del 10 per cento e dovrebbe diminuire al 9,3% nel 2017.

(Red)

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