Frontiere, beni confiscati, rimpatri: che vergogna l’Europa senza diritti

immig_welcome

L’Europa sta finendo. Tutto quello che pensavamo di questa Unione, dei suoi valori, della sua storia, ha cominciato a crollare sotto il peso di quanto accaduto in Grecia lo scorso luglio, quando l’Europa ha costretto un paese sull’orlo del fallimento ad accettare un piano di austerity ancora più duro del precedente, che metteva fino ad ogni speranza per i giovani, i poveri, i più colpiti dalla crisi.

Da quell’ingiustizia abbiamo assistito ad un declino, tanto rapido quanto sorprendente, in cui ogni tutela dei diritti umani è stata cancellata. Dalla politica, dalla finanza. E dalla paura degli attentati terroristici avvenuti in Francia il 13 settembre scorso, in cui sono morte 129 persone. Paura delle violenze sulle donne avvenute a capodanno a Colonia e in altre città della Germania. Paura delle violenze come quella in cui è rimasta coinvolta l’operatrice danese di un centro d’accoglienza, morta dopo essere stata accoltellata da un minorenne rifugiato.

Già, perché il declino dei diritti umani a cui assistiamo in questi giorni nell’Unione Europea riguarda soprattutto l’emergenza migranti. Riguarda, soprattutto, il trattato di Schengen con cui dal 1995 i cittadini europei hanno potuto spostarsi fra i paesi dell’Unione senza controlli alle frontiere, grazie a cui ha potuto espandersi il programma Erasmus degli studenti universitari, grazie a cui centinaia di migliaia di persone hanno trovato lavoro all’estero e hanno iniziato a creare una vera cittadinanza europea.

Questa cittadinanza, questa unione, con tutto quello che rappresenta, ora sta per finire. Perché oggi la Svezia ha deciso di rimpatriare circa 80mila richiedenti asilo la cui richiesta è stata respinta. Sono poco meno del 50% di quelli che hanno fatto domanda, e verranno riportati a casa su voli appositamente noleggiati nel corso dei prossimi anni. Ma c’è anche la Danimarca, il cui parlamento ha appena approvato, con una grande maggioranza (81 voti favorevoli su 109) una legge che prevede la confisca dei beni superiori ai 1.300 euro dei richiedenti asilo, in modo da compensare le spese di accoglienza.

Continua a leggere su Fanpage.it

Grafica: BS

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google