Trovati i milioni mancanti, stop all’indagine sull’ex vescovo di Trnava Jan Sokol

sokol_(abu.sk)

La polizia slovacca ha smontato l’indagine sull’Arcivescovo emerito di Trnava mons. Jan Sokol per l’ammanco di 24 milioni di euro dai conti dell’Arcidiocesi. Il denaro, pare, è stato scoperto in altre voci della contabilità, secondo il sito web aktuality.sk.

Una revisione contabile ordinata dal successore di Sokol in diocesi, mons. Robert Bezak (2009-12) lasciava il sospetto che i fondi diocesani potessero essere stati oggetto di affari loschi all’epoca di Sokol, e c’erano ipotesi che il vescovo avesse deviato grosse somme di denaro a suoi conti privati ​​all’estero.

Il revisore nel 2012 presentò una denuncia penale alla polizia, che ha aperto un’inchiesta che oggi avrebbe portato a scoprire, come dice una perizia effettuata per conto della polizia, che i fondi non sono spariti, ma erano stati inclusi in diversi elementi della contabilità dell’arcidiocesi.

La questione dei fondi spariti, e il rumore che l’indagine aveva creato, era stata anche una delle ipotesi dei sostenitori di Bezak per spiegare il richiamo del vescovo nel luglio 2012 da parte di Papa Benedetto XVI, che lo mandò in una sorta di pensionamento anticipato.

A favore di Sokol, che ha retto l’arcidiocesi per vent’anni (1989-2009), il locale Comitato civico per una informazione obiettiva ha sempre sostenuto che l’arcivescovo emerito, oggi ottatatreenne, non ha mai fatto alcun affare sporco.

Jan Sokol è stato al centro di alcune critiche negli ultimi anni perché il suo nome è elencato nei registri della polizia segreta ŠtB quale agente collaboratore dei comunisti ai tempi della Cecoslovacchia, una accusa che Sokol ha sempre negato.

(Red)

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Foto abu.sk

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