Kalinak: ogni migrante illegale deve essere restituito al Paese di origine

kalinak-robert_(minv.gov.sk)

Oggi ad Amsterdam per un incontro dei ministri degli Interni della UE che tratterà degli accordi di Schengen, il ministro Robert Kalinak ha ieri ribadito durante il programma “O 5 minut 12” della tv pubblica Rtvs che le verifiche di frontiera non facilitano la protezione delle frontiere di Schengen, ma «dovremmo introdurre un sistema efficace per tenere migranti clandestini fuori dal nostro territorio, e restituirli al più presto ai loro paesi di origine».

Oggi lui e i suoi colleghi parleranno sicuramente di questo, ha detto, come del progetto di controllo congiunto delle frontiere europee. La Slovacchia, ha detto,  sosterrà con forza l’idea, come del resto i colleghi del Gruppo di Visegrad.

Mentre diversi paesi che sono membri dell’Area Schengen (Germania, Austria, Slovenia, Belgio, Svezia, Danimarca) hanno deciso (o stanno seriamente pensandoci) di reintrodurre i controlli alle frontiere, Kalinak ha affermato che oggi sul tavolo potrebbe anche esserci l’espulsione della Grecia dalla zona Schengen, al fine di esercitare pressioni su Atene a cambiare il suo atteggiamento verso i clandestini e iniziare a restituirli ai loro paesi di origine. Una pressione da esercitare anche sulla Turchia, così che cooperi pienamente e cominci a restituire i migranti prima ancora che l’Unione europea le conceda l’aiuto finanziario promesso di 3 miliardi di euro.

(Red)

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Foto Min.Interno – minv.sk

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