Le elezioni incombono, e la domanda è “con chi andrà al governo Smer?”

elezioni_fotointernet

A 45 giorni dalle elezioni parlamentari del 2016 alcuni partiti politici non hanno ancora un programma elettorale. Il quotidiano Sme scrive oggi che partiti come Siet/Rete e OLaNO-NOVA ancora non hanno formulato ufficialmente i loro programmi, mentre Smer-SD ha appena annunciato solo cinque delle sue priorità, senza svelare il resto.

Secondo l’analista politico Martin Slosarik dell’agenzia di sondaggi Focus, gran parte degli elettori non leggono i programmi, che invece servono soprattutto per veicolare le proprie proposte ai media.

Il partito Smer, oggi al governo da solo, ha rivelato il suo programma solo all’inizio di questa settimana, elencando tuttavia unicamente le sue cinque priorità. Davvero niente se confrontato, scrive Sme, alle 90 pagine dei cristiano-democratici (KDH). Tra le cinque priorità di Smer vi sono la crescita economica, i temi della sicurezza comprese la sicurezza energetica ed alimentare, i servizi pubblici come sanità istruzione e trasporti, la qualità della vita dei cittadini e il rafforzamento dello Stato di diritto. È probabile, spiega Slosiarik, che il partito del premier Fico baserà il suo programma in particolare sul cosiddetto “terzo pacchetto” di misure sociali, la cui messa in opera è stata annunciata per il dopo-voto. Il programma di Smer era di 42 pagine nel 2012, quando ottenne la maggioranza assoluta del Parlamento.

Intanto è sempre più chiaro, secondo i diversi analisti delle cose politiche, che le elezioni prossime daranno vita a un governo di coalizione guidato da Smer-SD, ma ancora non è chiaro chi sarà la “sposa” scelta dai socialdemocratici per gestire il potere nel prossimo quadriennio, scrive Pravda oggi in prima pagina.

I partiti di centro-destra, infatti, non sembrano avere abbastanza forza – e coesione – per cacciare Smer dal Palazzo e formare un proprio governo di coalizione. Dovrebbero, per avere delle chance, allearsi con il Partito Nazionale Slovacco (SNS), che negli ultimi tempi ha riguadagnato molti consensi, ma questa opzione sembra del tutto fuori discussione.

Se KDH non avrebbe escluso a priori di poter cooperare con SNS all’interno di una coalizione, è difficile immaginare, scrive Pravda, che una formazione come Most-Hid, nata come elemento di congiunzione tra le etnie slovacca e ungherese, possa mai avere a che fare con i nazionalisti di SNS. Lo stesso, anzi peggio, sarebbe con l’altro partito etnico ungherese, SMK, oggi fuori dal Parlamento ma che i sondaggi danno in potenziale rientro. Ma anche tra gli altri partiti di destra ci sono malumori, come quelli dei partiti più “classici” rispetto al nuovo partito composta da OLaNO di Igor Matovic e NOVA (dell’ex ministro KDH Daniel Lipsic), che ritengono del tutto inaffidabile per una collaborazione governativa.

Secondo gli analisti, se ci si limita a una coalizione semplice, di due partiti – e non si può allora prescindere dai socialdemocratici che da solo ha tra il 35 e il 40% di sostegno – allora le combinazioni possibili sono di Smer con SNS, con Most-Hid, con Siet o con KDH. Al limite, secondo Michal Horsky, è possibile anche una formazione a tre con Smer, Most-Hid e KDH. Smer ha dichiarato che nei colloqui dopo il voto non escluderà nessuno dei partiti che avranno seggi in Parlamento.

(Red)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google