Stephen Hawking: l’umanità rischia un “autogoal” letale

Non stabiliremo colonie autosufficienti nello spazio per almeno 100 anni. Tre rischi: guerra nucleare, riscaldamento globale e virus GM

StephenHawking_(NASA-cc)

Il 26 gennaio e il 2 febbraio BBC World Service  trasmetterà le Reith Lectures con il professor Stephen Hawking e BBC News online ha pubblicato un estratto del testo delle risposte date da Hawking’ al pubblico durante la trasmissione che affrontava il mistero dei buchi neri.

Il famosissimo scienziato individua tre rischi principali per il futuro dell’umanità: guerra nucleare, riscaldamento globale e virus geneticamente ingegnerizzati e dice che ulteriori progressi scientifici e tecnologici potrebbero anche «Nuovi modi per far peggiorare le cose». Insomma, gli esseri umani rischiano un “autogoal” letale

Hawking  ritiene possibile che l’umanità alla fine stabilirà colonie su altri mondi e sarà in grado di sopravvivere e spiega: «Anche se la probabilità di un disastro per il pianeta Terra in un dato anno può essere molto basso, si accumula nel corso del tempo, e diventa una quasi certezza nei prossimi mille o diecimila anni. A quel punto, potremmo esserci diffusi nello spazio e fino ad altre stelle, così un disastro sulla Terra non significherebbe la fine della razza umana. Tuttavia, non stabiliremo colonie autosufficienti nello spazio per anni, almeno nei prossimi cento anni, quindi dobbiamo stare molto attenti in questo periodo».

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Foto (2008) NASA HQ cc-by-nc-nd

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