Scuola: insegnanti incontreranno il ministro. Manifestazione a Bratislava lunedì 25 gennaio

sciopero-scuola_(isu.sk)

L’Iniziativa Slovacca Insegnanti (ISU), che ha minacciato uno sciopero nazionale a partire dal 25 gennaio, ha deciso di organizzare lunedì, per il momento, una manifestazione che si terrà sulla piazza SNP a Bratislava. Gli iniziatori dell’evento si incontreranno tuttavia domani 21 gennaio con il ministro dell’Istruzione Juraj Draxler, anche contro la volontà di alcune componenti che rifiutano il dialogo e si aspettano misure concrete. L’ISU chiede che si dia una risposta agli insegnanti scontenti da un lungo periodo di trascuratezza delle loro richieste al governo. L’autunno scorso la Camera slovacca degli insegnanti (SKU) aveva inviato ufficialmente al ministero un elenco di cose che si aspettava che il governo affrontasse: un adeguato finanziamento al sistema di istruzione slovacco (viene indicata una somma di 400 milioni di euro) e un aumento salariale per tutti i dipendenti della scuola, docenti e altro personale nelle scuole regionali (140 euro in più in busta paga da quest’anno, e altri 90 dal 2017).

Gli aderenti all’ISU hanno compiuto in questi giorni una intensa campagna presso le scuole del Paese, e oltre 5.400 insegnanti di quasi 300 scuole avrebbero già firmato di essere pronti allo sciopero fino a ieri, informa l’agenzia Tasr. Nel momento di pubblicare (le 14.35 del 20/1/2016), il sito isu.sk indica che gli insegnanti registrati e pronti a incrociare le braccia sono ormai 6940, di ben 395 scuole.

Il primo ministro Robert Fico ha precisato in un suo intervento in tv domenica che gli stipendi degli insegnanti dovrebbero essere decisi attraverso un adeguato dialogo sociale tra le parti in causa. «Abbiamo aumentato gli stipendi degli insegnanti tre volte [nel corso del mio mandato] e alla fine del 2015 gli stipendi di tutti i lavoratori della pubblica amministrazione sono stati alzati del 4%». Nei quattro anni del suo governo, Fico ha detto che i salari degli insegnanti sono cresciuti di un 22% complessivo, un livello non confrontabile con nessun altro lavoratore nella Pa nel periodo tra il 2012 e il 2016.

Lo stesso giorno, apparendo in un programma di un altro canale televisivo, il ministro Draxler ha detto di non attendersi che tutti gli insegnanti slovacchi scenderanno in sciopero. Ha però ammesso che alcune scuole potrebbero dover rimanere chiuse per un certo periodo di tempo, e lui si starebbe adoperando per evitare questo. In ogni caso, la richiesta di mettere sul piatto 400 milioni di euro per finanziare le scuole slovacche (che sono, ricordiamo, all’ultimo posto in ambito Ocse in questo settore, proprio dietro all’Italia – ndr) è del tutto assurda, sbotta il ministro. «Non capisco come siano arrivati a tale cifra … Sono stati forniti sussidi al sistema scolastico per 160 milioni di euro a partire dal 2007, ma 400 milioni sono al di là di ogni possibilità», ha detto Draxler.

Fico e i politici di Smer accusano l’ISU di mire politiche dietro a questa iniziativa. In particolare, è la coalizione elettorale OLaNO-NOVA ad essere nel mirino del premier, che ritiene stia usando i malumori di insegnanti e infermieri per ottenere vantaggi al voto del 5 marzo.

(La Redazione)

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