Sequestrate in Slovacchia in dicembre numerose armi riattivate

armi-kalash_brian.ch-(zomgitsbrian 3590665627 cc-by)

La polizia slovacca ha sequestrato in dicembre decine di armi e munizioni illegali in una operazione speciale lanciata dopo gli attentati del 13 novembre a Parigi compiuti da terroristi islamici che hanno fatto 130 vittime. Le armi, tra le quali anche delle mitragliatrici, che erano state in un primo momento disattivate e vendute come tali, erano poi state completamente ristrutturate per funzionare perfettamente con proiettili veri.

Le informazioni degli ultimi mesi hanno portato a galla un mercato illegale di armi leggere disattivate (soprattutto pistole ma anche fucili automatici) molto dinamico, dove la Slovacchia giocava un ruolo importante a livello europeo, a causa di una legge sulla disattivazione delle armi da collezione (usate anche per essere usate in film e serie tv) che prevedeva un metodo di blocco del meccanismo di sparo non completamente irreversibile. Mani esperte, infatti, erano in grado di sostituire alcuni componenti riportando l’arma alla sua piena funzione originaria. Già dopo l’attentato a Charlie Hebdo, sempre a Parigi, un anno fa si era scoperto che la Slovacchia era origine di un flusso di armi che raggiungeva, facilitata dall’essere  in area Schengen e quindi senza controlli alle frontiere, gli altri paesi europei. In luglio la legge slovacca è stata modificata, e oggi è più complicato ritrasformare le armi disattivate, che sono comunque sempre acquistabili con un semplice documento di identità nei negozi specializzati, senza bisogno di porto d’armi. Nel frattempo, non è più possibile acquistare queste armi su Internet e c’è l’obbligo dei possessori di informare la polizia quando si viaggia all’estero con armi disattivate. La Commissione europea, comunque, ha proposto di introdurre norme comuni europee in materia di disattivazione, che sarebbero più severe rispetto agli attuali standard di slovacchi.

Nei suoi raid la polizia ha trovato durante alcune perquisizioni nella regione di Banska Bystrica armi nascoste risultate illegali e arrestato cinque slovacchi che potrebbero rischiare una pena fino a otto anni di galera. Tra i pezzi trovati, una mitraglietta Scorpion e un fucile mitragliatore UK-59, entrambe made in Czechoslovakia, che erano state riattivate.

Secondo il Wall Street Journal, i jihadisti che hanno realizzato l’attacco a Parigi del gennaio 2015, e anche l’autore del fallito attacco sul treno ad alta velocità sempre in Francia, hanno utilizzato armi acquistate in Slovacchia e riattivate in Belgio. Cosa smentita dal ministero dell’Interno slovacco, che però ammette che diverse armi di provenienza slovacca sono state sequestrate dalla polizia francese nelle incursioni successive agli attentati.

Nell’aprile 2015 la polizia ceca fermò due cittadini francesi al confine tra Slovacchia e Repubblica Ceca, che avevano legalmente acquistato sette pistole dismesse in Slovacchia ma cercato illegalmente di esportarle.

(Da un articolo di Tatiana Jančaříková per Reuters)

__
Foto zomgitsbrian cc-by 2.0

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

ARCHIVIO

pubblicità google