Profezie 2016: le 16 “sentenze” del Financial Times

Il futuro politico di Angela Merkel, quello di Assad, l’ipotesi Brexit e financo gli europei di calcio, passando ovviamente per il maggior evento elettorale dell’anno, vale a dire le presidenziali statunitensi. Sono 16 gli argomenti su cui gli esperti del Financial Times hanno deciso di sbilanciarsi, stilando una sorta di elenco delle “profezie 2016″, da porre ad attenta verifica tra un anno esatto. Scopriamo quali sono.

Tantissimo lo spazio riservato, ovviamente, alla politica e all’economia, senza disdegnare però un salto nel settore dello sport e della tecnologia. Partiamo con ordine.

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Donne al potere: Hillary vincerà, Rousseff rischia, addio Merkel

Inevitabile concentrare l’attenzione sulla corsa alla Casa Bianca. Secondo il quotidiano economico Hillary Clinton otterrà una vittoria schiacciante – riportando un membro della famiglia alla guida del Paese, a 16 anni dalla fine del doppio mandato del marito Bill – contro il repubblicano Ted Cruz, che si dimostrerà troppo di destra per l’elettorato statunitense. Il successo della Clinton trascinerà anche i Democratici, che riconquisteranno il Senato, dal 2014 nelle mani del GOP.

Il presidente brasiliano Djilma Rousseff non subirà alcuna procedura di impeachment prima delle Olimpiadi di Rio. O meglio, quantomeno per la cerimonia di inaugurazione, prevista il 5 agosto. Ma nulla toglie che il deterioramento della situazione economica possa accelerare lo sfaldamento del suo consenso e portarle una brutta sorpresa già entro la fine delle competizioni sportive.

Il 2016 sarà anche – e qui risiede forse la previsione più clamorosa – l’anno dell’addio di Angela Merkel al cancellierato tedesco. Decisiva sarà l’emergenza migranti, con una Germania sempre meno in grado di gestire (e ridurne) i flussi verso le proprie frontiere, con una crescente ribellione da parte degli enti locali che potrebbe portare ad una spaccatura definitiva in seno alla CDU.

Assad resterà in sella (ma depotenziato)

Bashar Al Assad continuerà ad essere presidente della Siria, seppur il suo ruolo diventerà sempre più quello di maggior “signore della guerra” piuttosto che di vero e proprio “sovrano”. L’eventuale transizione si prospetta lunga e pericolosa, ed il presidente alawita farà di tutto per tenere stretto il proprio potere a Damasco.

Un membro del G20 chiederà aiuto al FMI

Secondo FT uno dei 20 Paesi maggiormente sviluppati avrà bisogno di un programma di salvataggio stabilito dal Fondo Monetario Internazionale. Secondo il quotidiano finanziario, l’unico papabile tra i Paesi più sviluppati sarebbe l’Italia, che però “gode del supporto della BCE”. Chi dunque? Uno dei 10 Paesi “emergenti” all’interno del G20: Argentina, Brasile e Sudafrica in pole position.

Il Brexit non ci sarà

Secondo il FT, il Regno Unito non abbandonerà l’Unione Europea. A prevalere sarà “il buon senso”, pur senza alcun “entusiasmo o eccitazione”. Altrimenti – spiega il quotidiano londinese – il Regno attraverserà un periodo di forti “turbolenze”.

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Foto EU Council cc-by-nc-sa

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