Un cordiale Buon Natale

nata_2015

Si chiude qui un altro anno, che ha portato diverse novità, poche delle quali piacevoli, e ci sta sempre più abituando al peggio. Stato Islamico, terrorismo, un’ondata migratoria come non se ne conoscevano da decenni (che ha portato a un record di 60 milioni di profughi nel mondo quest’anno, la metà bambini), una politica che sempre più spesso pare guardare al proprio ombelico, o al massimo parla alla pancia della gente senza fornire una visione di medio/lungo periodo e senza cambiare davvero l’esistenza dei tanti che pagano un conto salato tra crisi finanziaria, lavoro precario (quando c’è) e difficoltà varie. Senza pensare ai cambiamenti climatici, che provocheranno secondo molti studiosi ondate ancora più ampie di cosiddetti ‘rifugiati climatici’ in fuga da nazioni che o si desertificano o rischiano di finire sott’acqua in modo permanente; una metamorfosi della meteorologia e del clima che potrebbe cambiare per sempre la vita quotidiana anche di chi vive in paesi (come l’Italia o la Slovacchia) che fino a pochi anni fa si sentivano immuni da queste problematiche. Basta pensare all’estate torrida del 2015, e al tiepido e secco inverno di questi giorni (potremo scordarci un Natale come una volta, e la neve la potremo ricordare solo in fotografia). Questi sono solo alcuni dei crucci che affliggono il nostro futuro prossimo. L’unica speranza è che l’uomo comprenda, che noi tutti comprendiamo come tutto ciò che facciamo ha un riflesso in quello che succede nel mondo. Noi possiamo fare la differenza, noi possiamo ridurre gli sprechi, noi possiamo fare la nostra parte per salvaguardare l’ambiente, noi possiamo dare priorità alla solidarietà e aiutare chi ha più bisogno, ognuno di noi con un comportamento da cittadini responsabili può favorire un cambiamento nelle nostre società. Un cambiamento sempre più necessario, un cambiamento che porti alla consapevolezza e alla responsabilità personale di ciascuno per il bene di tutti. C’è da augurarsi che l’azione forte svolta da Papa Francesco per la protezione del creato, una azione che lui porta avanti ogni giorno e che ha magistralmente illustrato nell’enciclica Laudato si (una delle buone notizie del 2015), possa influenzare i cosiddetti ‘grandi’ della Terra per salvare il salvabile, e così salvare e dare una prospettiva anche al genere umano. Sempre Francesco con il Giubileo della Misericordia ha messo al centro della questione la solidarietà, la bontà d’animo, il perdono, la compassione, il soccorso ai sofferenti. Sentimenti d’altri tempi e un poco fuori moda, una specie di rivoluzione culturale. C’è da augurarsi che il pontefice riesca ad aprire i cuori sordi.

Auguriamo a tutti quanti un Buon Natale e un possibilmente felice nuovo anno, sapendo che per renderlo felice dovremo fare la nostra parte.

(PS)

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Informazione di servizio: Buongiorno Slovacchia si prenderà in questi giorni un pochino di relax. Ma ci risentiremo presto. Stay tuned!

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