Gad Lerner, le migrazioni e la Slovacchia

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Va in onda oggi 23 dicembre su LaEffe tv e su Repubblica.it (e sarà poi disponibile online in streaming) la quarta puntata di ’Fischia il vento’, il programma-inchiesta di Gad Lerner le cui sei puntate di questa stagione sono tutte incentrate sul tema dell’anno in Europa: l’ondata migratoria. Una serie che Lerner ha realizzato in viaggio, un reportage full-immersion vecchia maniera (come si faceva una volta, si direbbe), dove lo spettatore viene trasportato in diversi angoli del vecchio continente e oltre, e coinvolto insieme al conduttore-esploratore in una indagine che mostra i mille aspetti di una questione spinosa che ha messo nel panico diversi paesi dell’Unione europea con le sue diverse anime.

Proprio riguardo alle spine emerse in questi mesi tra le multiple posizioni degli europei, la Slovacchia è stata scelta per la dura opposizione del suo governo alle quote obbligatorie di redistribuzione, una collocazione che ha portato Bratislava pochi giorni fa a presentare un ricorso contro la decisione delle quote prese dai 28 ministri dell’Interno in ottobre.

Lerner sviscera in questa puntata un sentimento strisciante e mai sopito che continua a circolare in Europa (un’Europa sulla quale nel 2015 si è riversata un’ondata di 850.000 profughi), cioè l’appartenenza etnica e il nazionalismo, concetti che non di rado sfociano in qualcosa di simile al razzismo, una brutta parola che forse oggi è datata (almeno nella sua definizione classica) e che rappresenta un universo molto più liquido e in trasformazione.

Il viaggio a Bratislava racconta di una Europa centrale e orientale «dove l’eredità della dittatura comunista dà luogo a revival nazionalisti, spesso tra le fila di partiti socialdemocratici di sinistra», dice una nota dello staff di Fischia il vento. «Un atteggiamento che sta mettendo molti Paesi in rotta di collisione con la Commissione di Bruxelles, spiega Francesco Leoncini, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Mentre Lubos Blaha, astro nascente della socialdemocrazia slovacca (del partito Smer-SD), accoglie Lerner all’interno della sua biblioteca – una galleria di icone rivoluzionarie di sinistra – usata come sfondo di una politica dichiaratamente xenofoba, che ha messo in imbarazzo il Partito Socialista Europeo. Un atteggiamento di chiusura all’accoglienza in nome della difesa del proprio popolo che si ritrova anche nel mondo cattolico, in intellettuali come lo storico Jozef Rydlo».

Il programma tratta anche di casi italiani, dal ‘nuovo politico razzista’ all’anima profonda di un’Italia storicamente di sinistra come quella di Livorno, dove tuttavia germoglia l’ostilità verso lo straniero.

‘Fischia il vento’ è un programma di Gad Lerner e Laura Gnocchi, prodotto daPMG per laeffe, la TV di Feltrinelli, e la Repubblica. Ha ricevuto il Patrocinio dell’Alto Commissionato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Per il reportage slovacco ha collaborato anche Buongiorno Slovacchia.

Questa puntata sarà in onda domani, mercoledì 23 dicembre, alle ore 21.00 su laeffe (canale 50 DDT e Tivùsat, 139 Sky), preceduta dal film “Jalla! Jalla!” (Svezia, 2001) del regista svedese di origini libanesi Josef Fares, una commedia agrodolce che tocca con ironia il tema dell’integrazione, raccontando l’amore tra un ragazzo libanese e una ragazza svedese che lui cerca di tenere nascosta alla sua famiglia. La puntata sarà visibile anche in streaming sul canale dedicato di Repubblica.it.

(La Redazione)

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