Enel vende partecipazione in Slovenske Elektrarne. EPH l’acquisterà in due fasi

Enel-Starace_(cc-by)

È arrivata venerdì 18 dicembre nel tardo pomeriggio la notizia della firma tra Enel ed EPH del contratto per la cessione della partecipazione del 66% in Slovenske Elektrarne (SE). L’accordo, che vale globalmente 750 milioni di euro, è stato raggiunto dopo quattro mesi di intense negoziazioni in esclusiva tra le due parti, iniziate lo scorso agosto tra Enel Produzione SpA, controllata di Enel SpA, ed EP Slovakia BV, controllata dal gruppo ceco Energetický a průmyslový holding a.s. (“EPH”).

L’intero pacchetto azionario di maggioranza in mano a Enel sarà conferito in prima battuta a una società di nuova costituzione (HoldCo), il cui capitale sarà in seguito ceduto ad EP Slovakia in due fasi, ognuna delle quali per un valore pari al 50% della partecipazione.

La prima fase vedrà la cessione di metà della nuova società (pari al 33% di SE) in cambio di 375 milioni di euro, 150 dei quali pagati contestualmente al perfezionamento della prima fase e 225 al perfezionamento della seconda fase. Il corrispettivo, segnala Enel, potrà variare in base all’applicazione di un particolare meccanismo di conguaglio che le due parti hanno concordato in base a diversi parametri e che sarà calcolato a chiusura dell’operazione da esperti indipendenti.

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Nella seconda fase, la cessione del resto (l’ultimo 33% di SE) avverrà tramite un’opzione put o call, che potrà essere esercitata da Enel o da EP Slovakia 12 mesi dopo l’ottenimento del Trial Operation Permit delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce, oggi in costruzione. Tali opzioni dovrebbero divenire esercitabili, in base al piano di lavoro attuale, entro il primo semestre del 2019. Il corrispettivo della seconda fase sarà pari a 375 milioni di euro, da pagarsi contestualmente, e potrà variare in base all’applicazione del meccanismo di conguaglio. La seconda face della vendita potrà avvenire, secondo gli accordi, solo dopo l’ottenimento del permesso definitivo per l’esercizio delle unità 3 e 4 di Mochovce.

L’accordo firmato prevede inoltre una data ultima per l’esercizio delle opzioni, anche se non fossero praticabili nei termini indicati, che sarà a partire dal 30 giugno 2022.

L’intera operazione dovrà in ogni caso, per divenire effettiva, passare l’esame dell’Autorità Antitrust dell’Unione Europea.

Il documento firmato conterrebbe anche un impegno di entrambe le parti a negoziare, dopo il completamento di Mochovce, le modalità dell’eventuale aumento della quota dello Stato in Slovenske Elektrarne, oggi ferma al 34%. Il governo ha nel frattempo ottenuto una opzione sull’acquisto di un ulteriore 17% in SE, negoziata dal ministro dell’Economia Vazil Hudak e firmata lo scorso mercoledì. Lo ha detto ieri il primo ministro Fico, e il ministro Hudak lo ha confermato oggi in una conferenza stampa dove ha esposto alcuni dettagli.

Ricordiamo che SE, privatizzato nel 2006 con la cessione dei due terzi a Enel, è l’operatore dominante sul mercato slovacco della generazione elettrica. A fine 2014 la capacità installata l’azienda risultava di circa 4.521 MW, dei quali 1.940 MW da generazione da fonte nucleare. Le due unità nucleari in costruzione a Mochovce hanno capacità complessiva di 942 MW. Nel 2014 SE ha realizzato ricavi per 2,47 miliardi di euro, con un risultato operativo di 300 milioni di euro ed un utile netto pari a 170 milioni di euro.

(La Redazione)

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Foto: Francesco Starace ceo Enel,  Mochovce (da video seas.sk)

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