Accordo raggiunto tra Enel e EPH. La vendita di Slovenské elektrárne tra poche ore

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Enel è arrivata a un accordo finale per la cessione delle sue attività in Slovacchia con il gruppo ceco EPH. Accordo che sarà firmato venerdì (domani) o al massimo lunedì 21 dicembre, secondo quanto detto dal suo amministratore delegato Francesco Starace, che in questi ultimi giorni è stato a Bratislava, impegnato in serrati negoziati. Il contratto riguarderà per il momento la vendita di una prima trance pari a 33% della società elettrica Slovenske Elektrarne, mentre una quota simile dovrebbe rimanere in mano a Enel fino al completamento della centrale nucleare di Mochovce. Reuters ha scritto ieri che l’operazione dovrebbe portare nelle casse di Enel circa 380 milioni di euro, mentre la valutazione dell’intera partecipazione sarebbe di 750 milioni. Il debito della controllata di oltre 1,5 miliardi sarebbe già stato de consolidato al momento in cui il pacchetto di azioni è stato messo tra gli asset da vendere, dice Reuters.

Starace ha anche informato che «alla fine del processo il governo slovacco vorrebbe aumentare la propria quota del 17%». Poco dopo, in effetti il primo ministro Robert Fico ha confermato l’intenzione di acquisire la quota da Enel, che aggiunta all’attuale 34% in suo possesso porterebbe lo Stato ad avere il controllo della società. L’operazione, ha spiegato Fico, potrebbe avvenire entro sei mesi dalla conclusione dei lavori della centrale nucleare di Mochovce. Lo Stato si riserverebbe in questo lasso di tempo una opzione e deciderà al momento se comprare oppure no. Per le negoziazioni sul dossier il governo ha delegato il ministro dell’Economia Vazil Hudak, che già detiene la partecipazione in SE per conto dell’esecutivo. Secondo Fico, per il completamento della centrale nucleare verrà mantenuta una corresponsabilità di Enel, ma anche dei nuovi azionisti di EPH.

Anche l’acquirente EPH, dove il gruppo finanziario slovacco J&T ha una partecipazione importante, ha confermato che si è alla fine della contrattazione, e la firma avverrà prestissimo. In una prima fase EPH acquisirebbe circa un terzo del più grande produttore di energia elettrica della Slovacchia, mentre il resto della quota Enel sarà incamerato quando le due nuove unità nucleari della centrale di Mochovce saranno state attivate, il che avverà tra circa due anni.

Non è chiaro al momento quale sarà l’assetto partecipativo in SE dopo la firma del contratto. Fico ha spiegato che nonostante la vendita, la struttura societaria di Slovenske Elektrarne per il momento non cambierà: rimarranno soci, come ora, Enel con il 66% e lo Stato. EPH entrerebbe invece in una società ‘figlia’, ancora da crearsi, che presumibilmente assumerà l’intera partecipazione di Enel.

Il nuovo azionista EPH, tuttavia, prima di entrare nella società dovrà soddisfare diverse condizioni sospensive, una operazione che potrebbe richiedere diversi mesi, ricorda il portale vEnergetike.it.

(Red)

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