Presidenza slovacca dell’UE: posizione della Slovacchia sui migranti non ci danneggia

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Secondo il plenipotenziario del governo per la Presidenza slovacca del Consiglio dell’UE, il segretario di Stato del ministero degli Affari esteri ed Europei Ivan Korcok, la Slovacchia non subirà ripercussioni durante la sua presidenza UE per le sue posizioni sul tema delle migrazioni. Posizioni che non sono uniche all’interno dell’Unione europea e che sono in larga parte condivise all’interno del gruppo V4. Quello che importa a tutti gli stati UE, ha detto Korcok, è che la presidenza abbia successo nell’affrontare i problemi comuni.

Uno dei temi chiave della presidenza della Slovacchia sarà il quadro finanziario dell’Unione europea, e in particolare l’utilizzo dei fondi UE, che alcuni hanno minacciosamente chiesto di limitare a quei paesi (come i membri del Gruppo Visegrad) che si sono opposti alla ridistribuzione dei rifugiati. Korcok si è dichiarato assolutamente contro ogni argomentazione che possa collegare questi due temi. Si parlerà di quadro finanziario UE nel corso della nostra presidenza, ha sottolineato, ma sappiamo che toccare il delicato tema dei fondi sarebbe come «aprire un nuovo vaso di Pandora».

Sarà un dibattito difficile, ha detto, perché da tempo i principali contribuenti al bilancio comune europeo fanno pressioni per ridurre il proprio contributo, un fatto che non ha nulla da spartire con la crisi migratoria. Le discussioni sul quadro finanziario per il 2017 saranno concluse durante la presidenza di Malta nella prima metà del 2017. I Paesi Bassi (prima metà del 2016), la Slovacchia e Malta formano un cosiddetto triumvirato presidenziale.

(Red)

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Foto Daniel Antal cc-by-nc-nd 

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