Da domani a Bratislava il MittelCinemaFest: si apre col candidato all’Oscar ‘Non essere cattivo’

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Inizia domani la rassegna annuale 2016 del MittelCinemaFest, una selezione pensata per il pubblico centroeuropeo e in visione in questi giorni quasi in contemporanea a Bratislava, Praga, Brno, Budapest e Varsavia di undici pellicole recenti della cinematografia italiana, insieme a una piccola scelta di film di animazione. I film offriranno molti spunti e nuovi nomi da seguire agli appassionati di cinema, siano essi slovacchi e anche italiani che vivono qui. L’inaugurazione ufficiale del festival sarà arricchita dal film “Non essere cattivo”, candidato italiano al prossimo Oscar nella categoria miglior film straniero, e dalla presenza di due attori del cast. Non potrà esserci se non in spirito il suo regista Claudio Caligari, scomparso appena finito il montaggio dell’opera, la sua terza e ultima. A questa pagina il programma del festival e i trailer. Maggiori info su trame e cast sul sito dell’Istituto di Cultura.

Di seguito pubblichiamo la presentazione del festival a cura della direttrice dell’Istituto, Antonia Grande.

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Cari amici del cinema italiano contemporaneo, la XIII edizione MittelCinemaFest non deluderà le vostre aspettative, quest’anno la tappa di Bratislava che concluderà il percorso che ha già toccato le città di Budapest, Cracovia e Praga offrirà una selezione ricca di novità che coniugherà la presenza di giovani esordienti con figure ormai iconiche del cinema italiano, e presenterà un caleidoscopio di registri, stili e tematiche che contribuiranno ad ampliare lo sguardo sul cinema italiano contemporaneo. Non mancherà neanche il cinema di animazione, grazie alla collaborazione con il Festival Anca e Magma – mostra di cinema breve.

In Mia madre, fra i film favoriti all’ultimo Festival di Cannes, Nanni Moretti elabora il senso di inadeguatezza nei confronti della malattia e della morte della madre: tema che tocca l’immaginario più profondo di ciascuno di noi. In Torneranno i Prati con il suo stile delicato e senza retorica, Ermanno Olmi rappresenta l’assurdità di una guerra che ha mietuto milioni di morti fra civili e militari. L’Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale ad un anno dallo scoppio della medesima, con la proiezione di questo film ricorderemo il centenario di quel doloroso evento che ha lasciato una segno indelebile nella memoria collettiva della popolazione europee e nelle vite delle singole persone.

Nella rassegna sono presenti varie opere prime, si è voluto scommettere su esordienti che hanno guadagnato consensi nelle rassegne internazionali ma sono ancora sconosciuti al  grande pubblico. I giovani autori affrontano tematiche difficili come è l’oggi nel quale viviamo, Carlo Lavagna con il suo Arianna si interroga sul senso della nostra esistenza e della nostra presenza nel mondo, partendo dal rapporto fra anormalità e potere e sulle conseguenze del loro conflitto, con la convinzione che sia compito del cinema far emergere dalla zona d’ombra questo tema; Cloro di Lamberto Sanfelice, selezionato per festival importanti quali il Sundance e la Berlinale, è un racconto di formazione elaborato giocando sui contrasti e su immagini molto affascinanti con una particolare attenzione per paesaggi e angoli di provincia che vengono disertati da altri autori; Jonas Carpignano decide di affrontare un tema che ormai è diventato triste normalità: l’immigrazione dall’Africa all’Europa, egli però sceglie di farlo con dei codici che esulano da schematismi scontati andando a cercare il protagonista della sua storia nel deserto africano, sulle coste del Mediterraneo dove si trovano i centri di detenzione; Mediterranea ha già guadagnato numerosi premi, non ultimo il Premio LUX nell’ambito dell’International Film Festival of Bratislava.

Accanto ad ispirate opere prime, vedremo alcuni film di registi di fama ormai consolidata come Cristina Comencini nel cui Latin Lover la grande attrice Virna Lisi fa la sua ultima apparizione prima della sua scomparsa. Altra commedia in cartellone è Noi e la Giulia di Edoardo Leo nella quale egli interpreta la crisi di una generazione che non vuole crescere e che è forse impreparata ad affrontare un mondo che cambia in fretta. Saranno presenti anche Ascanio Celestini, conosciuto dal grande pubblico come autore teatrale, che per la seconda volta torna al cinema con Viva la sposa, una commedia crudele che lascia spazio alla speranza e Giuseppe Guadino che con Per amor vostro, interpretato magistralmente da Valeria Golino, ci affascinerà con il ritratto di una donna riflesso in quello di una città.

Infine, una menzione speciale per il film di apertura. Claudio Caligari non c’è più, è scomparso appena dopo aver terminato di girare Non essere cattivo, ma il suo film c’è grazie a chi ha creduto nel valore della sua opera e si è battuto perché potesse vedere la luce: l’attore Valerio Mastrandrea ha prima convinto l’amico regista a realizzare il suo terzo e ultimo film, successivamente l’ha prodotto; Non essere cattivo, testamento cinematografico di un autore tenuto ai margini dalla grande industria, dopo essere stato presentato fuori concorso a Venezia, è stato scelto per rappresentare l’Italia nella sezione dedicata ai film in lingua straniera degli Academy Awards.

(Antonia Grande, direttore IIC Bratislava)

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