Italia e Slovacchia: costruiamo insieme. Missione a Bratislava dei costruttori italiani ANCE

Articolo dell’Amb. Michele Valensise, Segretario Generale del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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Tra pochi giorni Bratislava ospita un incontro importante per la collaborazione imprenditoriale Italo-Slovacca, e per lo sviluppo di progetti infrastrutturali di portata europea: con il sostegno delle autorità italiane e slovacche l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili italiana (ANCE) promuove il 3 dicembre un workshop presso il Palazzo Primaziale, intitolato “Italy and Slovakia Building Together”.

Tutti gli operatori slovacchi interessati vi potranno partecipare, in particolare ai B2B del pomeriggio: il workshop permetterà di incontrare direttamente decine di imprese italiane, specie del settore delle costruzioni, dell’ambiente e dei restauri, appositamente giunte dall’Italia a Bratislava. Sono grandi gruppi imprenditoriali ma anche PMI, che costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana; questi operatori offrono una “expertise” di primo livello, riconosciuta in tutto il mondo.

Sono società che realizzano strade, ponti, case, ospedali, impianti di trattamenti di rifiuti e strutture diverse di tutela ambientale, restauro di monumenti, palazzi e centri storici, ferrovie ad alta velocità, metropolitane, impianti idroelettrici, solo per fare alcuni esempi. I costruttori italiani e le altre imprese che operano nell’indotto produttivo delle costruzioni, sono sostenuti dal Governo italiano, dal Parlamento, dalle istituzioni bancarie e assicurative, ecc.  L’Associazione dei costruttori, ANCE, rappresenta circa 20.000 società di costruzioni. Le società affiliate sono riuscite ad accrescere la loro partecipazione sul mercato mondiale; esse collaborano con partners internazionali, mettendo a disposizione anche trasferimenti di tecnologia avanzata.

Questi operatori italiani sono stati in missione con successo in molti altri paesi, e da ultimo nella Repubblica Ceca. Ora vengono per la prima volta nella Repubblica Slovacca perché vogliono conoscere più da vicino gli imprenditori slovacchi. Gli italiani sanno che gli operatori slovacchi, da parte loro, all’interno di una economia che registra una crescita annuale di oltre il 3%, possono offrire una solida ed apprezzata tradizione ingegneristica, una manodopera preparata, e un prezioso patrimonio di conoscenze in questa regione.

Insomma, l’idea è semplice: mettiamo insieme le nostre capacità e i nostri punti di forza per “costruire insieme”, realizzare insieme nuove opere, non solo in Slovacchia, o in Italia, ma anche con portata transfrontaliera, ossia internazionale. Diversi progetti – autostrade, aeroporti, linee ferroviarie, energia – si inseriscono in una dimensione “europea”, con la previsione di appositi fondi UE: solo nel settore delle infrastrutture integrate sono disponibili 4 miliardi di euro nel periodo 2014- 2020.

costruzioni (foto_stock-xchng)

La Slovacchia, anche per la sua collocazione geografica e in vista della prossima Presidenza slovacca del Consiglio UE, svolge evidentemente un ruolo centrale per nuove iniziative, a cominciare dall’area del Gruppo di Visegrad. Il lancio di una collaborazione avanzata tra gli operatori italiani e slovacchi per possibili proiezioni e operazioni congiunte nei paesi e con i partners del V4 è stato annunciato proprio a Bratislava nel corso della visita del 3 luglio 2015 del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni.

Italiani e slovacchi: siamo amici di lunga data! La collaborazione tra Bratislava e Roma sta registrando in questi anni un ulteriore rilancio, con scambi di visite ad alto livello e un interscambio bilaterale di 5 miliardi di euro all’anno, mentre centinaia di aziende italiane operano ormai da decenni con successo sul territorio slovacco, e il flusso di investimenti dall’Italia colloca Roma fra i primi investitori in Slovacchia.

Il workshop è il prodotto di un lavoro di squadra di molti professionisti: l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), l’Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica (OICE), il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Camera di Commercio Italo-Slovacca, ormai attiva con successo in Slovacchia da oltre 20 anni, nonché  l’Ambasciata d’Italia a Bratislava.  Fondamentale è stata la collaborazione da parte slovacca, per cui ringrazio vivamente, in particolare, dei Ministeri dell’Ambiente, dei Trasporti e Comunicazioni, della Salute, della Municipalità di Bratislava e dell’agenzia per gli investimenti in Slovacchia “SARIO”, della Rappresentanza della Commissione UE.

Un’ultima riflessione: perché “Building together”? L’Europa sta vivendo un periodo difficile, con sfide e minacce senza precedenti, che appaiono talora tradursi in un rifiuto del dialogo. Invece, parlare è importante, forse ancora di più in questi momenti. Ed è fondamentale dialogare per rilanciare la collaborazione imprenditoriale, e mettere in contatto, avvicinare, paesi, cittadini e società civili. Questa collaborazione è una tessera centrale del mosaico di una rinnovata fiducia a livello internazionale.

Maggiori informazioni sul workshop e su come partecipare ai B2B sono disponibili sul sito www.camit.sk o possono essere acquisite via email: m.paulusova@camitslovakia.sk.

(Michele Valensise)

“Italy & Slovakia: Building Together”

Quando: 03/12/2015, dalle ore 9.00 alle ore 12.30
Dove: Sala degli Specchi, Palazzo Primaziale, Primaciálne nám.1, Bratislava
Adesioni: entro il 27/11/2015 con mail a m.paulusova@camitslovakia.sk
Il programma aggiornato dell’evento  è scaricabile qui in pdf.

 

Michele Valensise, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano dal luglio 2012, dopo aver ricoperto l’incarico di Ambasciatore a Berlino (2009-2012), e prima a Brasilia (2004-2009), e in Bosnia Herzegovina (1997-1999), all’indomani dell’apertura dell’Ambasciata. Alla Farnesina è stato responsabile del Servizio Stampa e portavoce del Ministro (2001-2004), e già responsabile dei Rapporti col Parlamento e Capo di Gabinetto del Ministro (1999-2001).

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