Mostre italiane in corso a Bratislava: Pasolini, Silone, Niedermayr e Ancarani

Silone_2015

È stata inaugurata ieri, accompagnata da una interessante conferenza, una mostra su Ignazio Silone, uno dei maggiori intellettuali italiani del ‘900. Pur non essendo ancora stato tradotto in slovacco, l’autore di Fontamara era comunque presente nelle biblioteche slovacche con libri usciti in altre lingue. La sola Biblioteca Universitaria di Bratislava dove la mostra sarà visibile fino a mercoledì 23 dicembre 2015, aveva una quarantina di esemplari delle traduzioni internazionali di Silone durante l’epoca comunista. Purtroppo, il nome di Silone era stato posto all’indice, e dunque i suoi libri non erano disponibili al pubblico. Oggi la biblioteca ha ancora una ventina di titoli nel suo catalogo.

La mostra, che porta il titolo ‘La voce di chi non ha voce’, ripercorre con una ricca serie di pannelli la vita intera dello scrittore abruzzese, a partire dall’infanzia nel paese di Pescina (la Fontamara del suo romanzo più famoso), tutto il suo percorso nel Partito Comunista Italiano, del quale fu cofondatore, fino al suo allontanamento, alla sua esperienza da membro della Costituente della Repubblica Italiana fino alla sua morte da intellettuale apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Il suo romanzo più celebre, Fontamara, emblematico per la denuncia di oppressione e ingiustizia sociale della condizione di povertà, è stato tradotto in innumerevoli lingue. Per molti anni esule antifascista all’estero, ha partecipato attivamente ed in varie fasi alla vita politica italiana, animando la vita culturale del paese nel dopoguerra; come scrittore è stato spesso osteggiato dalla critica italiana e solo tardivamente riabilitato, mentre all’estero è stato sempre particolarmente apprezzato.

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Cosa: Ignazio Silone, ‘La voce di chi non ha voce’
Dove: Universitaria di Bratislava, via Venturska 11 (vedi)
Quando: fino al 23 dicembre 2015, orari di biblioteca
Info: IIC Bratislava

pasolini_CC0@wiki

Pasolini

Prosegue intanto la mostra su Pierpaolo Pasolini, aperta in occasione della rassegna per i 40 anni dalla sua tragica morte, il 2 novembre 1975. ‘Pier Paolo Pasolini: Amore e rabbia’ espone 27 fotografie di Angelo Novi (1930-1997), che fu uno dei più grandi fotografi di scena del cinema italiano. Tutte le foto in mostra, provenienti dalla Cineteca di Bologna che ospita l’archivio Pasolini, sono state scattate durante la produzione del film “Il Vangelo secondo Matteo”.

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Cosa: ‘Pier Paolo Pasolini: Amore e rabbia’
Dove: Kino Lumiére, Špitálska 4, Bratislava
Quando: fino a lunedì 14 dicembre 2015, ore 15:00-22:00
Info: IIC Bratislava

Ancarani

Inaugurata il 10 novembre scorso, è poi ancora visitabile per alcuni giorni presso la Galleria HIT di Bratislava la trilogia di documentari “La malattia del ferro” di Yuri Ancarani. ‘The Malady of Iron’, a cura di Lýdia Pribišová, contiene una riflessione sull’idea di lavoro e sulle relazioni tra macchina e corpo umano, del quale sono messi in discussione limiti e superfici. Il video Il capo (2010), seppure girato in un cantiere – le cave di marmo di Carrara – non ne mostra la confusione e Ancarani ne produce un’inquadratura chiara e ben costruita. Piattaforma Luna (2011) riprende la vita di un gruppo di tecnici tra una camera iperbarica e una struttura in grado di immergersi a grande profondità per svolgere riparazioni o altri lavori. Chiude il ciclo Da Vinci, con cui Ancarani ha preso parte alla 55a Biennale di Venezia. Da Vinci è il nome di una macchina controllata a distanza usata per operazioni chirurgiche. Il video diventa una celebrazione dell’intelligenza umana al lavoro. Yuri Ancarani (1972, Ravenna) è un video-artista e film maker le cui opere provengono da un miscuglio continuo di cinema documentario e arte contemporanea, e sono il risultato di una ricerca volta ad esplorare le regioni che non sono molto visibili nella vita quotidiana, realtà in cui l’artista approfondisce in prima persona. Le sue opere sono state esposte a livello nazionale e internazionale, e hanno partecipato a numerosi festival internazionali ricevendo anche diversi premi.

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Cosa: Yuri Ancarani ‘The Malady of Iron’, ‘La malattia del ferro’
Dove: Galéria HIT, Hviezdoslavovo nám. 18, Bratislava
Quando: fino a venerdì 4 dicembre 2015, ore 15:00 – 18:00
Info: IIC Bratislava, Galeria HIT

Niedermayr-Rhonegletscher-2-2004

Foto: Walter Niedermayr, “Rhônegletscher 2 2004” Courtesy: the Artist and Galerie Nordenhake, Berlin/Stockholm

Niedermayr

Infine, fino al 10 gennaio 2016 è visitabile presso la Galleria Civica di Bratislava la mostra di foto in grande formato ‘Projection spheres and adventure realms’ di Walter Niedermayr, che è una delle cose migliori del festival Mesiac Fotografie 2015 aperto all’inizio del mese. L’autore (Bolzano, 1952) da trent’anni lavora a progetti nei quali si occupa della realtà in quanto spazio occupato e modificato dall’uomo, e investigando le zone effimere che si trovano a metà strada fra rappresentazione e immaginazione (cfr.Wikipedia). Niedermayr è un noto esponente della moderna fotografia di paesaggio, focalizzata sull’interazione tra la natura e le tracce del passaggio dell’uomo. Dal 2011 insegna fotografia artistica presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. La mostra esposta a Bratislava è curata da Gigliola Foschi.

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Cosa: Walter Niedermayr, ‘Projection spheres and adventure realms’
Dove: Galéria Mesta Bratislavy, Pálffy Palace, Panská 19
Quando: fino al 10 gennaio 2016, ore 11:00-18:00
Info: GMB Bratislava, IIC Bratislava

(P.S.)

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