La polizia arresta 20 persone che soggiornavano illegalmente in Slovacchia

Polizia slovacca

La stretta sulla sicurezza che è stata decisa anche in Slovacchia dopo gli attentati terroristici di Parigi ha portato la scorsa settimana all’arresto di una ventina di persone che risiedevano in Slovacchia illegalmente. Lo ha annunciato il Ministro degli Interni Robert Kalinak in una conferenza stampa tenuta giovedì 19 novembre, spiegando che la gran parte di questi erano immigrati clandestini, che sono stati rispediti oltre frontiera da dove erano arrivati in Slovacchia. In quattro casi invece si è proceduto al fermo e a ulteriori indagini. Si tratta di un algerino che avrebbe vissuto vicino alla città di Spisska Nova Ves ed è accusato di aver contratto un finto matrimonio con una cittadina slovacca. Non è sospettato di altro, e sarà presumibilmente rimpatriato.

Un saudita, che risiedeva legalmente in Slovacchia, è invece indagato per aver cercato di estendere il suo permesso di soggiorno in Slovacchia con metodi definiti ‘poco ortodossi’ e avrebbe montato e testato alcuni oggetti volanti di medie dimensioni. Ora è in stato di arresto e presumibilmente sarà anche lui espulso.

Infine, sono state fermate due persone, le cui identità sono in corso di accertamento, che erano in procinto di lasciare la Slovacchia. Arrivati dalla Francia, «dove hanno usato documenti di identità che sarebbero stati rubati», ha detto il ministro, i due avevano anche con sé grandi quantità di denaro.

(Fonte RSI/Rtvs)

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