Vaticano: dal cardinale Ouellet una possibilità per monsignor Bezak

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Una visita ‘ad limina’ dei vescovi slovacchi in Vaticano nei giorni scorsi, dove i prelati hanno potuto visitare numerosi dicasteri e uffici vaticani, oltre che incontrare Papa Francesco, ha avuto un risvolto inaspettato per il caso doloroso dell’arcivescovo emerito di Trnava Robert Bezak. Proprio il pontefice, che in vista del prossimo Anno giubilare della Misericordia ha incoraggiato il clero slovacco a fare in modo che i fedeli percepiscano l’amore di Dio e la cura materna della Chiesa, ha toccato durante l’udienza il tema Bezak. Il papa ha detto di avere studiato a fondo il caso del prelato, rimosso dalla sua funzione di capo della curia di Trnava nel luglio 2012, e ha chiesto ai vescovi slovacchi di informare i fedeli che egli è disposto ad aiutare monsignor Bezak.

Al riguardo, il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, ha detto ai rappresentanti della chiesa slovacca di stare cercando le modalità per dare un aiuto alla soluzione della situazione di Bezak, analizzando le opzioni a disposizione, in collaborazione con il Santo Padre.

Monsignor Bezak fu sollevato dal suo incarico da Papa Ratzinger in seguito a una visita apostolica alla sua diocesi che avrebbe riscontrato gravi incongruenze, mai rese note al pubblico. Bezak fu più volte invitato a rassegnare le dimissioni, ma alla fine Benedetto XVI fu costretto a ‘licenziarlo’ e imporgli il silenzio sulla questione. Numerosi fedeli non accettarono di buon grado la decisione, convinti che il provvedimento sia stato provocato da informazioni errate o da calunnie. Bezak era noto per avere un approccio moderno alle tematiche religiose e lo mostrava anche nel comportamento e nell’abbigliamento. Nel dicembre 2013 lasciò la Slovacchia per trasferirsi nel santuario redentorista (la sua congregazione) a Bussolengo, in provincia di Verona, ed è rientrato in Slovacchia da qualche mese.

Nella primavera scorsa, il 10 aprile, Bezak si recò a incontrare Papa Francesco in Vaticano, grazie ai buoni uffici del cardinale emerito di Praga, Miroslav Vlk. L’incontro, fu specificato in seguito dalla sala stampa vaticana, è stato «puramente di natura privata», una dimostrazione di amore umano e cristiano «a un vescovo confratello, senza però entrare in questioni precedenti [all’elezione di Francesco al soglio papale]», come aveva specificato la Conferenza episcopale slovacca. Il provvedimento preso nei confronti di monsignor Bezak dal Santo Padre Benedetto XVI, dice il messaggio, «è stato preceduto da un esame approfondito e da una valutazione obiettiva di tutte le informazioni disponibili, in particolare quelle che sono emerse durante la visita apostolica nell’Arcidiocesi di Trnava tra gennaio e febbraio 2012», concludeva la nota dei vescovi slovacchi nell’aprile scorso.

PS: Si chiama ‘ad limina’ la visita obbligatoria almeno quinquennale a Roma e in Vaticano degli alti prelati della Chiesa cattolica. L’iniziativa, istitutita nel 1585 da Papa Sisto V, ha lo scopo di ottenere dai vescovi, nel corso della Congregazione vaticana per i Vescovi, una relazione sullo stato delle loro diocesi.

(La Redazione)

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Foto: Sme/Twitter Osservatore Romano

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