L’uso del terrorismo come strumento della guerra ibrida

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[…] A Parigi, venerdì 13 novembre, non è stato un attacco di un gruppo terroristico. È l’uso del terrorismo come strumento della guerra ibrida. Il terrorismo, in quanto organizzazione, si pone l’obiettivo di modificare l’ordine costituito utilizzando il terrore come strumento, colpendo infrastrutture e popolazione. Lo Stato Islamico non vuole semplicemente modificare quello che è un ”ordine esistente”: il Califfato persegue il processo di espansione che lo caratterizza non attraverso la modifica del sistema e l’assorbimento della popolazione, ma attraverso l’espulsione di entrambi. Gli obiettivi del Califfato vanno bene oltre a quelli del terrorismo che ha prodotto le definizioni che oggi stiamo ancora usando e che, pertanto, sono inadeguate. Ma del terrorismo esso usa gli strumenti, raffinati nella devastante capacità di colpire, in un quadro di colonizzazione dell’Occidente che non offre possibilità di negoziazione politica tra le parti: il Califfato opera la pulizia etnica e religiosa e attira nuova coloni nelle terre che conquista.

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Foto emile lombard cc-by-nc-sa

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