Fico: querela contro l’UE pronta in tempo. E la Slovacchia non sarà sola

Fico_(vlada.sk+elab.BS)

La Repubblica Slovacca andrà avanti con il suo intento di fare causa all’Unione europea. Il primo ministro Robert Fico ha confermato ieri dopo la seduta di governo che il suo governo sporgerà  denuncia come annunciato contro la decisione UE a favore della ridistribuzione di 120.000 rifugiati tra i paesi membri sulla base di quote obbligatorie. Il termine del 18 dicembre 2015, ovvero i 90 giorni dopo il voto a maggioranza a favore delle quote preso a Bruxelles dal Consiglio dei ministri degli Interni dell’UE, sarà rispettato, ha garantito Fico. Per di più, l’azione legale sarà potenzialmente presentata contestualmente dalla Slovacchia e da altri stati membri come la Romania e l’Ungheria, che già si erano opposti nel voto di ottobre.

Il premier slovacco ritiene inaccettabile che i ministri degli Interni di altri paesi possano decidere quanti richiedenti asilo di paesi terzi inviare in Slovacchia per l’accoglienza. Fico ha ribadito che la Slovacchia sta dando il suo contributo umano e finanziario per una risoluzione della crisi, ma vuole che sia chiara la distinzione tra i migranti economici – a suo parere la stragrande maggioranza delle migliaia in arrivo in Europa – e coloro che fuggono da guerra e fame. E di nuovo ha chiesto con forza la protezione delle frontiere esterne dell’Area di Schengen. A questo proposito, la Slovacchia ha inviato nei giorni scorsi alcune decine di agenti di polizia in Ungheria e Slovenia per aiutare le autorità locali a gestire le loro frontiere.

Alla base della denuncia alla UE, sulla quale ancora stanno lavorando diversi esperti legali, ci sarà la contestazione del “principio di urgenza”, che ha guidato il voto dei ministri dell’Interno UE. Il capo degli Interni slovacco Robert Kalinak, che allora si oppose insieme a una manciata di colleghi, dice che non si trattava in realtà di una emergenza in quanto la crisi migratoria in Europa non si è verificata all’improvviso ma era prevista con mesi di anticipo. Per di più, Kalinak ha sottolineato che la crisi dei rifugiati è emersa a seguito della violazione delle regole di Schengen, vale a dire il mancato controllo delle frontiere esterne dell’UE e la decisione di alcuni paesi di rinunciare, anche se temporaneamente, a combattere l’immigrazione illegale.

(La Redazione, fonte RSI)

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Foto: vlada.sk, elab. BS

1 comment to Fico: querela contro l’UE pronta in tempo. E la Slovacchia non sarà sola

  • alberto zorli

    L’Europa non è un paese libero ma una dittatura burocratica portata avanti dall’Italia insieme al parlamento Europeo per togliere la libertà agli altri paesi. Ben fà la Slovacchia a difendersi : BRAVO FICO.

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