Fico al summit di Malta: anche la Slovacchia aiuta l’Africa nella crisi migratoria

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Il premier slovacco è volato ieri a Malta dove si tiene un vertice dei leader dell’Unione europea che per due giorni parlano della crisi migratoria e delle possibili soluzioni. Ieri a La Valletta Robert Fico ha partecipato a un incontro con gli i rappresentanti di 35 stati africani allo scopo di discutere di cooperazione e soluzioni comuni alla crisi migratoria.

Nel corso del meeting si è parlato di cinque aree strategiche su cui sarà necessario concentrare l’attenzione a breve: affrontare le cause prime della migrazione; istituire e gestire canali di migrazione legale; rafforzare la protezione dei migranti e dei richiedenti asilo; aumentare la lotta contro lo sfruttamento e la tratta dei migranti; migliorare la cooperazione nella riammissione dei migranti espulsi dall’Europa.

Oggi si terrà una riunione informale dei capi di Stato e di governo europei, prima del quale i primi ministri dei paesi di Visegrad (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) si incontreranno per consultarsi e definire una linea comune.

Fico è d’accordo sulla necessità di coinvolgere i paesi africani nella soluzione della crisi, allo scopo di fermare l’onda di migranti, ma sa che la cosa «non sarà gratis», e anzi costerà parecchi soldi ai paesi membri dell’UE. Ha ricordato che il governo slovacco ha deciso di contribuire con mezzo milione di euro al fondo fiduciario di emergenza per l’Africa, fondo al quale per ora altri paesi hanno versato 32 milioni di euro e al quale la Commissione UE ha contribuito con 1,8 miliardi. Ma questo «è l’approccio corretto», secondo il premier slovacco, che rivendica come il popolo slovacco in questo caso dia un contributo significativo, se considerato pro capite.

(Red)

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Foto Fotomovimiento cc-by-nc-nd

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