Kiska sferza il governo: la Slovacchia deve fissare delle priorità, la prima è l’educazione

kiskaandrej_(prezid.sk)

Parlando ieri a Bratislava alla conferenza “Top Management 2015“ organizzata dal settimanale economico Trend, il presidente Kiska ha detto che secondo gli ottimisti la Slovacchia sta facendo molto bene, l’economia è in crescita, la disoccupazione in calo, e il bilancio dello Stato e il deficit sono sotto controllo. Ma dall’altra parte ci sono i pessimisti, che dicono che non tutto va bene e che, ad esempio, i paesi confinanti stanno facendo meglio.

Secondo lui, il Paese «non è in cattive condizioni», e questa è una buona notizia. La cattiva, invece, è che «non abbiamo priorità», e non sappiamo mettere a fuoco quello che vogliamo. Questo è il momento giusto per stabilire le priorità e aiutare il Paese a superare le crisi future, che nessuno sa quando verranno, per quale causa e quanto saranno forti. «Ma tutti sanno un’altra crisi certamente arriverà». Predisporre le priorità è, secondo lui, un compito di tutti. Dei politici e dei manager, che devono decidere oggi che cosa fare e dove investire.

Ora è il tempo giusto per decidere, nel momento in cui si stanno discutendo i programmi elettorali dei partiti politici per le prossime elezioni, che in Slovacchia si terranno in primavera, ha ribadito il presidente davanti a una platea di dirigenti e imprenditori.

E quella che secondo lui dovrebbe essere la priorità del Paese, per decidere la direzione da prendere, è l’educazione. Un settore verso il quale i giovani nel Paese hanno minore rispetto in confronto al passato, ragione per cui oggi i giovani non vogliono più diventare insegnanti. E invece è necessario formare dei buoni docenti per poter garantire una istruzione di qualità.

(Red)

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Foto prezident.sk

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