Gorilla, 4 anni di indagini e nessuna accusa. L’ong Via Iuris chiede intervento Procuratore generale

gorila

La ong Via Iuris chiederà al Procuratore generale Jaromir Ciznar di esaminare le misure adottate dal suo subordinato, il procuratore speciale Dusan Kovacik, durante l’indagine sul cosiddetto dossier “Gorilla”, quello che è presumibilmente il più grande caso di corruzione politica nella storia della Slovacchia. Via Iuris ha deciso questa azione a causa di nuovi fatti emersi riguardo ai sospetti sulla potenziale vendita della prova fondamentale: le registrazioni fatte dai servizi segreti delle conversazioni nella casa “sicura” utilizzata dal gruppo finanziario Penta a Bratislava (su via Vazovova), dove uno dei partner di Penta ha incontrato numerosi politici e alti funzionari di governo per discutere di privatizzazioni e di nomine nei posti chiave delle imprese statali.

Il giornalista investigativo Mark Vagovic ha scritto su Aktuality.sk che l’ex direttore del controspionaggio del Servizio di Intelligence SIS, Lubomir Arpas e il gruppo finanziario hanno ammesso di avere fatto affari insieme in passato tramite una società denominata Barkont. Nel dossier Gorilla appare che Arpas ha consegnato le registrazioni ai rappresentanti del gruppo Penta in cambio di una somma (allora in corone slovacche) pari a 132.776 euro, che entrambe le parti hanno negato. Arpas ha detto ad Aktuality.sk che ricorda la somma complessiva ricevuta attraverso la società Barkont per presunte analisi nel settore sanitario (dove Penta ha grandi interessi), e dice di essere stato contattato dal gruppo finanziario con una offerta poco dopo aver lasciato il SIS. Penta sostiene di non aver incaricato Arpas di analisi sanitarie, ma piuttosto come esperto di intelligence.

Gorila, il libro

Nel settembre 2006 Arpas insieme alla moglie hanno fondato la società Identita e pochi giorni dopo hanno firmato un accordo di cooperazione con Barkont che è durato un anno e mezzo. Arpas ha detto che i suoi rapporti con il gruppo Penta avvenivano attraverso Alojz Lorenc, l’ex direttore della polizia segreta comunista StB.

Secondo Via Iuris, la polizia ha iniziato le indagini sul caso due volte già quest’anno, e la prima è stata chiusa dal procuratore speciale Kovacik. Per questo caso, lamenta la ong, non sono ancora state sporte accuse contro nessuno, a quattro anni dalla pubblicazione del dossier Gorilla che fece tremare i palazzi e diede un colpo di grazia al partito SDKU, il cui allora leader Mikulas Dzurinda era premier al tempo dei fatti (negli anni 2005-2006). Il procuratore speciale ha sostenuto che un investigatore dell’Agenzia penale nazionale NAKA ha adottato il 25 giugno 2015 una risoluzione sull’avvio dell’azione penale per abuso di poteri di pubblico ufficiale, potenziale compromissione della riservatezza e tangenti. Secondo Kovacik l’accusa è stata lanciata anche a causa di un estratto dal caso Gorilla sulla vendita delle registrazioni. Il Procuratore generale Jaromir Ciznar ha detto che in questa fase non interferirà con le indagini sul caso Gorilla.

 

(Fonte RSI)

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