Belgrado: in bilico tra l’Europa, Washington e Mosca

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La visita, la scorsa settimana, del premier serbo Aleksandar Vučić e della sua numerosa delegazione a Mosca segna l’avvio della nuova “offensiva” russa sul fronte politico ed economico serbo, il cui obiettivo è il ripristino dell’immagine e dell’influenza della Russia in Serbia, vacillate dopo il 2000, cioè dopo la caduta del regime di Slobodan Milošević.

La parte russa, durante la visita, ha posto l’accento dei colloqui sull’economia, probabilmente con l’intenzione di concorrere almeno in parte in questo settore con i paesi occidentali, dal cui mercato l’economia serba dipende in larga parte.

La Russia in questo contesto sembra comportarsi attualmente con grande cautela e per ora fa solo sapere che è disponibile all’ampliamento della collaborazione economica. Durante la visita di Vučić a Mosca sono stati rinvigoriti gli affari che riguardano l’import di energia dalla Russia, mentre in altri ambiti non vi sono stati passi avanti. Sono stati siglati vari documenti, ma si tratta solo di memorandum di intesa e protocolli di collaborazione in determinati settori, documenti che ancora non sono esecutivi ma indicano l’intenzione delle due parti di rinforzare la propria collaborazione.

A differenza della delegazione serba che era composta dal premier e da otto ministri, che a nome del governo hanno firmato i documenti bilaterali, da parte russa le firme le hanno apposte gli aiutanti dei ministri o i funzionari dei vari reparti dei ministeri russi. “Si vede che da voi va bene se mezzo governo viene in visita in Russia”, ha constatato in modo un po’ cinico il vicepresidente della Camera di commercio della Russia durante la riunione del forum economico tra i due paesi.

Dal punto di vista politico la Russia in Serbia continua ad essere vista bene. La maggior parte dei cittadini la ritiene un fedele amico e difensore, anche se solo una piccola parte di partiti e movimenti di destra sostengono con forza l’avvicinamento a Mosca, a prescindere dalle conseguenze che potrebbero esserci rispetto alle relazioni con Bruxelles e Washington. La Russia è influente tra l’altro anche su alcuni media serbi, e ha annunciato la creazione di una nuova rete televisiva che coprirebbe l’intera regione.

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Foto: il palazzo del governo serbo – Goran Necin cc-by-sa

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