Il ministro della Sanità esce indenne dalla seconda mozione di sfiducia

cislak_foto-prezident.sk

Il ministro della Salute Viliam Cislak ha passato indenne la seduta straordinaria del Parlamento slovacco convocata venerdì per sfiduciarlo su richiesta dell’opposizione. È il secondo tentativo in questo senso fatto dalle forze di opposizione (in meno di un anno dalla sua nomina) finito senza conseguenze. Appena 38 dei 112 parlamentari presenti hanno votato a favore del richiamo di Cislak dalla squadra di governo dopo una discussione durata nove ore.

L’iniziativa di allontanare Cislak è stata guidata da 40 parlamentari del Movimento Cristiano-Democratico (KDH) e dei partiti Gente Ordinaria (OLaNO) e Libertà e Solidarietà (SaS). «Il ministro non vuole affrontare i problemi e non vuole rendere i processi relativi al sistema sanitario in Slovacchia più trasparenti», diceva il vice presidente KDH Julius Brocka menzionando il caso dell’ex direttore dell’assicuratore sanitario di stato VšZP Marcel Forai, che aveva firmato un lucroso contratto con una società di proprietà di sua zia. Brocka sottolineava che Cislak non ha fatto nulla per evitare che tali casi si possano ripetere in futuro.

Quella di venerdì era la dodicesima mozione di sfiducia a un ministro del partito Smer-SD in tre anni e mezzo di governo monocolore.

(Red)

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Foto: Cislak (dx) al momento della nomina (prezident.sk)

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