Ai funerali del cardinale Korec migliaia di persone in lutto

korec_funerale_Nitra_(tkkbs)

Si sono tenuti sabato a Nitra i funerali del cardinale Jan Chryzostom Korec, inumato nella cattedrale di San Emeram presso il castello della città dove viveva come vescovo emerito. Migliaia di persone erano presenti alla funzione, insieme ai più alti rappresentanti della Chiesa (tra gli altri, l’unico altro cardinale slovacco Jozef Tomko, e il Nunzio apostolico in Slovacchia mons. Giordana) e dello Stato (a partire dal presidente slovacco Andrej Kiska, il primo ministro Robert Fico e il presidente del Parlamento Peter Pellegrini).

La Messa è stata presieduta dall’arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, che servì a lungo come segretario particolare Karol Wojtyla, seguendolo negli ultimi 40 anni di vita fino al soglio pontificio. Dziwisz ha sottolineato il significato del cardinale Korec per la Slovacchia e la Chiesa intera: «Diamo l’addio a un pastore indomabile, che ha difeso la dignità della personalità umana e il diritto di vivere in libertà». E che per questo «ha pagato un grande prezzo». «Rendiamo grazie a Dio per avercelo donato, alla Chiesa in Slovacchia e alla Chiesa intera».

Il vescovo di Nitra Viliam Judak, suo successore, ha detto nel suo ricordo che il percorso eroico di Korec attraverso una vita di grande tribolazione – come essere umano e come pastore – fornirebbe materiale sufficiente per diversi romanzi. «È testimonianza ciò che si è in grado di essere come scelta libera e responsabile, anche in tempi di mancanza di libertà e di disumana umiliazione». «Egli merita il nostro massimo rispetto e profondo ringraziamento […] Era un regalo per tutti noi». Judak ha letto brani del testamento di Korec, dove il defunto ringraziava per il dono della fede: «Ho cercato di mostrare la mia devozione alla fede, anche quando vivevo nell’oppressione, nella persecuzione, lavorando in fabbrica o in prigione, e come vescovo … […] Prego per tutti coloro che credono nell’ Onnipotente. E prego per coloro che non credono e stanno ancora cercando».

Cardinale Jan Chryzostom Korec (foto tvnoviny)

Il cardinale Korec era morto il sabato precedente, 24 ottobre, a 91 anni di età. Papa Francesco aveva inviato subito un telegramma con il quale esprimeva la «profonda emozione» per «la notizia della scomparsa del venerato cardinale», «così zelante e generoso pastore che nel suo lungo ministero ecclesiale si è dimostrato impavido testimone del vangelo e strenuo difensore della fede cristiana e dei diritti della persona umana». «Carcerato ed impedito per anni di esercitare liberamente la sua missione episcopale, egli non si è mai lasciato intimidire, dando sempre luminoso esempio di fortezza e di fiducia nella provvidenza divina, come pure di fedeltà alla sede di Pietro». «Elevo fervide preghiere a Dio perché accolga nel suo gaudio eterno, dopo tante sofferenze, questo suo servo buono e fedele», ha scritto Francesco.

(Red)

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Foto tkkbs.sk

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