S.Elektrarne: accuse all’ex capo contabile di falso in bilancio per 300 milioni nel 2005

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Una nuova persona è stata accusata dagli investigatori dell’Agenzia nazionale anticrimine NAKA per le indagini sulla gestione di Slovenske Elektrarne (SE) prima della privatizzazione avvenuta nel 2006. Da un paio di settimana sono sotto accusa, in custodia cautelare, cinque ex funzionari della società statale VVB, accusati di avere provocato danni allo Stato nel gestire la centrale idroelettrica di Gabcikovo, di proprietà di tale società ma in seguito affittata per la gestione operativa a SE. Ora si aggiunge alla lista un’altra persona, accusata di aver manovrato con operazioni fasulle i conti nel bilancio per l’anno 2005 della SE, allora anch’essa controllata al 100% dallo Stato.

Le indagini si basano sulle documentazioni raccolte nel corso di una visita lo scorso anno alla società Slovenske Elektrarne, quando furono sequestrati un numero imprecisato di documenti nella sede di Bratislava e in alcune succursali tra le quali l’impianto idroelettrico di Gabcikovo.

Secondo le prime ammissioni, la polizia ha informato che ci sono provati sospetti che la persona in oggetto – che indiscrezioni di stampa non confermate dicono essere un ex capo contabile dell’azienda – abbia registrato operazioni contabili fallaci nel bilancio, che hanno causato danni al suo azionista – lo Stato, rappresentato dal Ministero dell’Economia – stimati a oltre 308 milioni di euro.

La società SE ha ribadito tramite la portavoce Jana Burdova che questi casi sono precedenti alla gestione Enel.

(Red)

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