Pier Paolo Pasolini: a Bratislava la rassegna Amore e rabbia

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In occasione del 40esimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini (1922-1975), a Bratislava dal 3 al 10 novembre 2015 si terrà la rassegna cinematografica “Amore e Rabbia” che comprende film e documentari di e su Pasolini. Si va dai classici come Teorema o Salò o le 120 giornate di Sodoma fino all’ultimo Pasolini, recente omaggio (del 2014) ad uno dei maggiori intellettuali italiani del XX secolo del regista statunitense Abel Ferrara. Pasolini infatti, quale giornalista, regista, sceneggiatore, scrittore, poeta, drammaturgo, rappresenta una figura fondamentale della cultura italiana del secondo dopoguerra.

Le proiezioni si terranno presso il cinema Kino Lumière, Špitálska 4, Bratislava, e la rassegna è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura. Per le prenotazioni vedere al sito Navstevnik.sk.

PROGRAMMA:

3 novembre:

17:00 Accattone (1961, 112´) IT-CZ
Accattone vive nella periferia romana povera, detta Pigneto, dei guadagni della prostituta Maddalena, che oltre a lui mantiene la moglie e i figli del suo precedente protettore Ciccio, al momento in prigione. Quando anche Maddalena, picchiata dalla banda degli amici di Ciccio, finisce in prigione, Accattone non ha più nessuna fonte di guadagno. Decide di fare qualsiasi cosa per non doversi guadagnare da vivere. È solo una questione di tempo, però quando la polizia locale comincia ad occuparsi di lui, e la sua situazione finisce per complicarsi.

19:00 Teorema (1968, 98´) IT-CZ
L’industriale milanese Paolo decide improvvisamente di distribuire il suo patrimonio tra gli operai finora impiegati nella sua fabbrica. Il film segue le vicende che lo hanno condotto a questa insolita manifestazione di generosità. Ci riporta a un passato non lontano in cui Paolo riceve la visita inaspettata di un piacevole giovane; proprio lui dapprincipio, grazie alla sua irresistibile carica di attrazione, soggioga tutti gli abitanti della casa, sconvolgendo interamente la vita che Paolo fino ad allora aveva condotto, portandolo infine sull’orlo dalla pazzia.

4 novembre:

18:00 Mamma Roma (1962, 100´) IT-SK
Mamma Roma è una donna di mezza età, una prostituta che cerca di liberarsi dal peso del suo mestiere e di procurare al figlio un futuro migliore. Si stabiliscono a Roma (Ettore ha vissuto finora in campagna e senza madre) e Mamma Roma, per riuscire a campare, pianifica di fare la venditrice al mercato. Nel frattempo, però, le ombre del suo passato la raggiungono… Pasolini in questo film, come anche nel suo primo lungometraggio Accattone, si ispira della tradizione del neorealismo e descrive i problemi della società italiana nel periodo del secondo dopoguerra.

20:30 RO.GO.PA.G (1963, 117´) IT-SK
Il film è composto da piccole storie aneddotiche ed ironiche, raccontate con lo scopo di mettere in dubbio l’attuale società consumistica. Ciascuno dei quattro registi ha scelto un approccio originale per trattare il tema. Rossellini nell’episodio Illibatezza dimostra “la sofferenza” di un eroe voyeurista, Godard nell’episodio Il nuovo mondo presenta una versione inconsueta e parodica dell’apocalisse e Gregoretti nell’episodio Il pollo ruspante nomina, in maniera molto diretta, le stranezze della società consumistica e i desideri delle persone che ne fanno parte. Infine, Pasolini racconta nell’episodio La ricotta la storia di un attore ossessionato dal desiderio di cibo che cerca di soddisfare durante le riprese della Passione, in una periferia povera di una città italiana. Attraverso l’ironia e l’iperbole, viene presentato il processo delle riprese, la posizione del regista, dei media, della religione e anche i semplici desideri di un individuo.

5 novembre:

18:00 Il Vangelo secondo Matteo (1964, 131´) IT-SK
Il vangelo secondo Matteo – Lo stile neorealistico pasoliniano delle prime opere (Accattone, Mamma Roma), che analizza drasticamente il mondo della povertà delle grandi città nelle vicende degli emarginati delle periferie, è evidente anche in questo film, girato con severa semplicità e con pulito colorito storico. Per il regista non sono di primaria importanza le peripezie o le somiglianze con il soggetto biblico, ma l’urgente messaggio di un Cristo impulsivo, incontrollabile e coraggioso che da “rivoluzionario” solitario si sforza di risvegliare, senza successo, lo spirito di rivolta nella massa oppressa e spaventata dei servi.

20:30 Amore e rabbia (1969, 102´) IT-SK
Amore e rabbia – Il film presentato al Festival di Berlino nel 1969, con il titolo Vangelo ‘70 è composto da cinque episodi diretti da altrettanti registi con l’intento di rappresentare una rilettura laica e contemporanea dei testi evangelici. In L’indifferenza un uomo coinvolto in un incidente stradale chiede invano aiuto ai passanti. In Agonia un vescovo muore e s’accorge di aver vissuto invano, senza aiutare nessuno. Pier Paolo Pasolini ne La sequenza del fiore di carta segue un uomo che percorre le strade di Roma senza rendersi conto del male e della sofferenza intorno a sé. Dio gli parla, ma non ne ascolta la voce. Ne L’amore, Godard ripropone in chiave politica la vicenda del figliolo prodigo. Infine, Bellocchio e Tattoli in Discutiamo, discutiamo mostrano un gruppo di giovani contestatori che viene aggredito dagli studenti di destra e poi dalla polizia.

 

6 novembre:

18:00 Il Decameron (1970, 106´)

20:30 I racconti di Canterbury (1971, 106´) IT-CZ
Tragica e allegra poesia visuale sull’amore per la vita, sulla vittoria della giovinezza e del sesso, sull’impotenza e gli intrighi della vecchiaia – tutto questo visto da un saggio osservatore sulla soglia della morte, nella libera e fantasiosa ricostruzione del mondo storico. Il film, in cui si avverte la tristezza e la costante presenza della morte, è composto da otto racconti narrati dai pellegrini che si recano a Canterbury per dare omaggio a San Tommaso Becket. Pasolini nel film interpreta la parte del poeta Chaucer, che nella locanda ascolta pazientemente le singole vicende.

 

7 novembre:

18:00 Il fiore delle mille e una notte (1974, 106´) IT-SK
Il film è la parte conclusiva della Trilogia della vita a cui appartengono anche i film Il Decameron (1970) e I racconti di Canterbury (1971). Oltre allo stile della narrazione tutte e tre le opere sono accomunate da motivi erotici e sessuali, ampiamente presenti nelle opere originarie, fino ad oggi considerati classici della letteratura. Pasolini, che questa volta ci accompagna in Oriente, presenta nell’opera svariate orgie, spesso notevolmente distanti dall’idea europea della sessualità umana. Anche per questo motivo il film fece scandalo e il regista venne accusato di oscenità.

20:30 Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975, 112´) IT-SK
Nel suo ultimo controverso film, Pasolini ha unito la storia della Repubblica di Salò, ministato fascista istituito nel settembre 1943, lo schema d’azione dei 120 giorni di Sodoma di Sade e la struttura dell’Inferno di Dante. Nelle quattro parti del film (l’Antinferno, il girone delle Manie, il girone della Merda, il girone del Sangue), parla dei quattro rappresentanti del potere che successivamente mettono insieme un gruppo di giovani ragazzi e ragazze di famiglie partigiane per esercitare rituali sessuali sempre più sadici e perversi.

8 novembre:

18:00 Appunti per un’Orestiade africana (1970, 65´) IT-EN
Il documentario è frutto di un sopralluogo in Africa per la produzione successiva di un film, mai effettuato. Si tratta di uno dei più importanti documenti di cinema in Africa e rappresenta un importante documento per l’antropologia dell’immagine. Consiste in tre diversi tipi di materiale filmico: il primo è a tutti gli effetti un documentario di viaggio, girato durante due soggiorni in Uganda e Tanzania nel 1968-69; il regista ha l’obiettivo di rintracciare i luoghi, i volti, gli oggetti per la trasposizione cinematografica dell’Orestiade di Eschilo; il secondo girato riprende il confronto tra Pasolini ed alcuni studenti africani dell’Università “La Sapienza” di Roma sull’idea stessa di ambientazione per la tragedia eschilea e sui risvolti delle vicende africane post-coloniali, mentre il terzo rappresenta una sorta di variazione sul tema e consiste in una jazz session.

20:30 Pasolini (regia Abel Ferrara, 2014, 86´) IT/FR/EN-CZ
Anno 1975. Pier Paolo Pasolini, cinquantenne, ha appena finito le riprese del suo ultimo film Saló o le 120 giornate di Sodoma e sta vivendo il periodo più turbolento della sua già agitata carriera. Il pubblico, la critica cinematografica e anche l’élite politica sono contro di lui. Non solo per la sua scioccante sincerità nella produzione artistica, per l’appariscente dimostrazione dell’omosessualità, per tutta una serie di intemperanze ma anche per le sue iniziative politiche. Malgrado le proteste delle persone più vicine, Pasolini si sta preparando per girare un nuovo film, un film che non potrà mai finire…

9 novembre:

18:00 La rabbia di Pasolini (regia P.P.Pasolini-G.Bertolucci, 2008, 83´) IT-EN
Nel 1963 Pier Paolo Pasolini decide di dar vita a un’analisi lirica e polemica dei conflitti sociali del mondo moderno, dalla guerra fredda al miracolo economico. Mentre Pasolini è in moviola per completare la pellicola La rabbia, il produttore decide di affidare una parte del film a Giovannino Guareschi con lo scopo di avvalersi di due grandi intellettuali del tempo, benché lontanissimi in termini di tendenze politiche e ideologiche. Nel 2008 emerge la volontà di restituire a La rabbia, i connotati del progetto originale, così nasce il film La rabbia di Pasolini, diretto da Giuseppe Bertolucci, completato da nuovi finora non editi materiali d’archivio.

10 novembre:

18:00 Profezia – L’Africa di Pasolini (regia Gianni Borgna, 2013, 77´) IT-EN
Dopo Accattone (1961) Pasolini cerca in Africa la genuinità contadina e quella forza rivoluzionaria che invano aveva cercato nel suo Friuli e poi nel sottoproletariato romano. Così la sua poesia e i film: La rabbia (1963), Edipo Re (1967), Appunti per un’Orestiade africana (1970). Profezia – L’Africa di Pasolini esplora questa speranza che finirà in una nuova cocente delusione: l’Africa è un serbatoio di contraddizioni insanabili che esploderanno negli scontri, nelle dittature, nei massacri di ieri e di oggi. È un’Africa sfrangiata e dagli incerti confini, che parte dalle periferie del primo mondo. Paradossalmente le borgate di Roma in cui vivevano i sottoproletari di Accattone, come il Pigneto, adesso ospitano migliaia di extracomunitari. L’afflato profetico di Pasolini continua a turbarci, quando descrive – trent’anni prima – l’esodo degli africani sui barconi e la loro “conquista” dell’Italia.

RIEPILOGO PROGRAMMA IN BREVE:
3.11. 17:00 Accattone* r. Pier Paolo Pasolini * 1961 *112‘
3.11. 19:00 Teoréma* r. Pier Paolo Pasolini * 1968 * 98‘
4.11. 18:00 Mamma Roma* r. Pier Paolo Pasolini * 1962 *100‘
4.11. 20:30 Rogopag* r. Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Ugo Gregoretti * 1963 * 117‘
5.11. 18:00 Il Vangelo secondo Matteo* r. Pier Paolo Pasolini * 1964 * 131‘
5.11. 20:30 Amore e rabbia* r. C.Lizzani, M.Bellocchio, E.Tattoli, P.P.Pasolini, B.Bertolucci, J.-L.Godard* 1969 * 102‘
6.11. 18:00 Il Decameron* r. Pier Paolo Pasolini * 1970 * 106‘
6.11. 20:30 I racconti di Canterbury* r. Pier Paolo Pasolini * 1971 * 106‘
7.11. 18:00 I fiori delle Mille e una notte* r. Pier Paolo Pasolini * 1974 * 125‘
7.11. 20:30 Saló o i 120 giorni di Sodoma* r. Pier Paolo Pasolini * 1975 * 112‘
8.11. 18:00 Appunti per un’Orestiade africana* r. Pier Paolo Pasolini * 1970 * 65‘
8.11. 20:30 Pasolini* r. Abel Ferrara * 2014 * 86‘
9.11. 18:00 La rabbia di Pasolini* r. Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Bertolucci * 2008 * 83‘
10.11. 18:00 Profezia – L’Africa di Pasolini* r. Gianni Borgna, Enrico Mendani * 2013 * 77‘

(Red)

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Foto: CC0 @wikimedia commons 

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