Centrale di Gabcikovo, cinque sotto accusa e ritardi nella revisione generale delle turbine

gabcikovo-centrale-idro_(FOTO_seas.sk)

La centrale idroelettrica di Gabcikovo (VEG), che è recentemente ritornata a gestione statale dopo che il governo ha interrotto questa primavera il contratto di affitto trentennale con la società Slovenske Elektrarne (dove lo stato ha una partecipazione del 34%), è in ritardo con il programma di revisione globale dell’impianto. La gara pubblica internazionale per la manutenzione straordinaria della più grande centrale idroelettrica slovacca doveva essere annunciata nell’estate 2015, ma ancora non è stata messa in cantiere, a causa di una indagine di polizia che ha portato recentemente all’accusa a cinque manager di primo livello di Slovenske Elektrarne (SE), accusati di infrangere la legge. La responsabilità per la revisione generale era stata ora delegata temporaneamente alla società statale Vodohospodárska výstavba (VVB), che ne è proprietaria, ma anche questa è in ritardo. I costi dell’operazione, che dovrebbe essere annunciata a breve, potrebbero arrivare a circa 80 milioni di euro.

SE respinge le accuse di negligenza in relazione alla revisione generale di VEG, che dovrà comprendere riparazioni delle turbine, dei generatori e delle attrezzature tecniche. SE afferma che una indagine indipendente condotta in primavera dalla società internazionale Det Norski Veritas «ha confermato il buono stato delle attrezzature tecniche di VEG. Noi continueremo a proteggere i nostri diritti con tutti mezzi legali disponibili».

Delle cinque persone accusate di violazione dei doveri nell’amministrazione dell’altrui proprietà si conosce al momento solo il nome del “pesce” più grosso: si tratta dell’ex capo di VEG, Ladislav Gall, che avrebbe organizzato la cessione della gestione della centrale a Slovenske Elektrarne a un costo di affitto ritenuto dagli investigatori troppo di favore. Gli altri quattro accusati, secondo le dichiarazioni della polizia raccolte da Hospodarske Noviny, sarebbero rappresentanti statutari della società statale VVB precedenti alla privatizzazione di SE. Il contratto garantiva il 35% dei ricavi per la vendita di energia elettrica della centrale di Gabcikovo a Slovenske Elektrarne, mentre l’altro 65%, più 5 milioni di euro per le manutenzioni veniva pagato a VVB. SE sta chiedendo un risarcimento del valore di oltre 500 milioni a causa della revoca anticipata del contratto.

(Fonte Pravda, Hospodarske Noviny, vEnergetiche.sk)

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Foto seas.sk

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