Giornata Alimentazione: col cibo prodotto si nutrirebbe il doppio della popolazione mondiale

poveri_(camelia_boban-by-sa)

Oggi si “celebra” la Giornata Mondiale dell’Alimentazione: saremo inondati di cifre. Ecco una breve riflessione su fame e povertà, con pochi numeri.

«Cibo Negato. Nel mondo il cibo è negato a una parte rilevante della popolazione, oggi come in passato. Semplicemente, si fa per dire, non è disponibile in quantità sufficiente per garantire una vita dignitosa, in salute e pacifica. I dati cambiano, vengono aggiornati ogni anno con un censimento sull’insicurezza alimentare mondiale curato dalla FAO.

Eppure il cibo prodotto a livello planetario sarebbe sufficiente a nutrire quasi il doppio degli attuali abitanti del mondo. Mondo che, soprattutto in alcune aree, è in forte crescita demografica e decrescita economica. È un paradosso: da una parte diminuisce la carestia calorica, cresce cioè la produzione agricola e la disponibilità di alimenti; dall’altra aumenta la carestia economica cioè la povertà. Non si accede al cibo se si è poveri. La fame è intimamente legata alla povertà. La povertà economica si traduce in povertà alimentare. Dove non c’è cibo a sufficienza non c’è vita dignitosa, viene meno il diritto alla salute e alla pacifica convivenza.

È vero che la povertà economica e alimentare si concentra soprattutto nei paesi in via di sviluppo, è più evidente, e nel nostro immaginario collettivo si colloca – almeno visivamente – ancora lì. Ma basterebbe guardarci meglio attorno per vedere che il cibo si nega anche qui, se è vero – come è vero – che in Italia ci sono oltre 6 milioni di poveri, gran parte dei quali hanno bisogno di assistenza alimentare perché non hanno accesso al cibo. Il cibo negato è un’ingiustizia. Ma la sfida – perché è proprio una sfida – per sconfiggere la fame passa, preliminarmente, per l’eradicazione della povertà».

(Andrea Segrè – “CIBO, parole controtempo”, in uscita il 29 ottobre per il Mulino).

Andrea Segrè è agronomo ed economista, docente ordinario di Politica agraria internazionale e comparata presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari, dell’Università di Bologna. Fondatore del progetto Last Minute Market per il recupero a fini benefici delle derrate alimentari invendute, è impegnato nella promozione della lotta contro lo spreco alimentare.

__
Nella foto: una mensa sociale a Milano (camelia_boban cc-by-sa-2.0)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.