Ospedali in ritardo nei pagamenti, i fornitori si rivolgono a Bruxelles

ricerca medica (RajivShah@flickr)

Gli ospedali statali della Slovacchia sono hanno debiti per circa 130 milioni di euro nei confronti dei distributori di ausili medici dell’associazione SK-Med, che rappresenta 26 imprese. Le fatture non pagate risalgono anche a 615 giorni fa – quasi due anni-, scriveva ieri Pravda, il maggior ritardo in tutta la UE, e una gran parte della somma in oggetto sarebbe in scadenza nei prossimi 30 giorni. Per questo i creditori hanno deciso di fare appello alla Commissione europea, accusando i nosocomi di violazione del codice d’affari.

Il codice commerciale slovacco consente una dilazione di 60 giorni per il pagamento delle fatture, ma le strutture statali dovrebbero pagare entro 30 giorni. Il Ministero della Sanità sostiene che gli ospedali stanno facendo il possibile per pagare i loro debiti.

La Commissione europea può, se ravvisa una trasgressione delle regole, inviare al governo slovacco un avviso ufficiale, e se in seguito non ci sono ravvedimenti l’intera questione potrebbe finire davanti alla Corte dell’Unione europea.

(Fonte Pravda)

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Foto RajivShah@flickr

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