A Fano la produzione dei bimotori slovacchi Shark Twin Engine G2

Shark-G2_(fly-fan.net)

Una linea di aerei modello Shark Twin Engine G2, dei bimotori di lusso in grado di trasportare fino a 5-7 persone con elevate prestazioni, sarà assemblata presso l’aeroporto di Fano, nelle Marche. Questo progetto, di cui avevamo dato delle anticipazioni, si realizzerà utilizzando anche le professionalità del settore nautico locale.

A presentare il progetto alle autorità locali con in testa il sindaco Massimo Seri, al presidente della società di gestione aeroportuale Fanum Fortunae, Gianluca Santorelli, e alla direzione locale di Cna, è stato il 30 settembre scorso l’imprenditore Milan Jankura, rappresentante del Ministero dell’Economia slovacco.

Il prototipo del velivolo, al quale seguirà nel giro di breve la produzione di due aerei che dovranno ottenere la certificazione di volo per tutta la serie, sarà realizzato in lega leggera, kevlar e fibra di carbonio, materiale già ben conosciuto dalle aziende della cantieristica fanese, che intravvedono nuove opportunità di lavoro. A gestire le pratiche per le certificazioni un’altra società fanese, la Eagles Aviation.

Già nei giorni scorsi si sarebbero tenuti i primi incontri tra l’ingegnere progettista Iva Sultek e le imprese di Fano, in particolare quelle del settore della meccanica di precisione, degli arredi per interni e altre.

Secondo il capo dello scalo Santorelli, in Italia vi sono solo due aeroporti dove si producono aerei, e quello di Fano sarà il terzo. La produzione avverrà, con inizio nel giro di pochi mesi, in un hangar dello scalo, ora dotato di una pista in erba. Ci sono progetti per una nuova pista in cemento e un impianto di illuminazione per il suo sfruttamento notturno.

Il comune di Fano, che sta preparando un pacchetto di agevolazioni di tipo burocratico e fiscale per gli investimenti sul territorio, si è detto aperto a garantire alla società slovacca le condizioni per operare al meglio.

Secondo l’operations manager dello scalo fanese, Matteo Rossini, l’aereo di cui si parla è un bimotore che sarà prodotto secondo le normative Icao e Easa, e sarà in grado di viaggiare anche in volo strumentale (IFR) in condizioni di visibilità ridotte o nulle. L’aereo, che avrà un’apertura alare di 11,7 metri e una lunghezza di 8,8 metri, per un peso a vuoto 1200 kg, potrà volare con una velocità di crociera di 260 km/h (e fino a un massimo di 330 km/h), un’autonomia tra le 6 e le 7 ore e mezzo. Sarà dotato di due motori a quattro cilindri da 160 cavalli a 2700 giri al minuto.

La Shark Aircraft ha sede a Trencin, ma la produzione è dislocata all’aeroporto di Piestany. Presto avrà una sede anche in Italia.

(La Redazione)

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