Smer: dal PSE nemmeno un buffetto per Fico & Co.

Fico_(EU Council 18122014 15428044634 CC-BY-NC-ND)

Il partito Smer-SD rimane pienamente membro del Partito Socialista Europeo (PSE). Dunque Smer e il primo ministro Robert Fico hanno passato l’esame dei socialisti nella riunione di venerdì 9 ottobre. Nella seduta, il vice presidente per gli affari politici e la politica estera del partito slovacco Pavol Paska ha portato il presidio del PSE a discutere ampiamente della crisi migratoria e delle dichiarazioni del capo di Smer-SD Robert Fico che «sono state male interpretate dai media europei», si legge nel comunicato stampa rilasciato da Smer. Paska avrebbe “chiarito gli equivoci” in una discussione durata diverse più ore.

I partiti membri del PSE hanno valutato la posizione dello slovacco Smer sulla recente questione dei profughi, che negli ultimi mesi «aveva suscitato questioni dovute alle dichiarazioni del primo ministro e leader del partito Robert Fico», ha informato il PSE, temi sui quali il presidente Sergei Stanishev e i partiti membri hanno espresso «profonda preoccupazione».

In seguito a un incontro tra Robert Fico, Sergei Stanishev e Gianni Pittella – presidente del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo – il 5 ottobre a Strasburgo, e un confronto con gli europarlamentari di S&D, l’8 ottobre il PSE ha ricevuto una lettera di Fico, nella quale il primo ministro slovacco ha «sottolineato di condividere e rispettare i valori del PSE. Nella lettera i partiti membri del PSE hanno ricevuto rassicurazioni che la Slovacchia aiuterà chi è nel bisogno, senza discriminazioni. La lettera ha chiarito la posizione di Smer e impegna il partito slovacco al rispetto dei valori del PSE». Così dice la nota emessa dai socialisti europei, notando che «la presidenza del PSE ha ascoltato il 9 ottobre il primo vice presidente di Smer Pavol Paska» e che «il PSE continuerà a monitorare la situazione».

Nessuna sospensione dunque per gli slovacchi di Smer, che assicurano nel loro comunicato che «il partito Smer-SD continua ad essere un solido membro del Partito del Socialismo Europeo».

Alla fine di settembre Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D al Parlamento europeo, contestò le dichiarazioni che avrebbe fatto Robert Fico sul tema dell’immigrazione, sottolineando che «mettono in imbarazzo l’intera famiglia progressista». «Non ci si può semplicemente definire progressisti; è necessario dimostrarlo anche nelle parole e nelle azioni. Pertanto, propongo che il presidente del PSE, Sergei Stanishev, dia avvio alla procedura di sospensione del partito Smer-SD e, allo stesso tempo, inviti il signor Fico a chiarire le sue posizioni di fronte al PSE», aveva detto Pittella. Tra le frasi incriminate, una diceva che “non sarà tollerata una migrazione in massa di musulmani che comincerebbero a costruire moschee”, un’altra riguardava la “limitazione della libertà dei musulmani in Europa” e ancora Fico avrebbe detto che “la Slovacchia è costruita per gli slovacchi, non per le minoranze”.

(La Redazione)

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Foto EU Council cc-by-nc-nd 2.0

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