Sondaggio: Smer primo al 38,5%. La destra frammentata fatica a unirsi

parlamento (consiglio naz slov) (foto_nrsr-sk)

Se avessero avuto luogo il mese scorso, le elezioni parlamentari sarebbero state vinte dai socialdemocratici di Smer-SD con una percentuale del 38,5%, seguito da altre sei fomazioni politiche che avrebbero ottenuto voti sufficienti per ottenere seggi in Parlamento. Questo dice un sondaggio di opinione dell’agenzia Median SK pubblicato ieri.

Secondo partito nel Paese si conferma Sieť (Rete), con l’8,5%, davanti a KDH (7,9%), alla coalizione OLaNO-NOVA (7,6%), al Partito Nazionale Slovacco (SNS – 7%), a Most-Hid (6,5%), e ai neoliberali di SaS (6,1%).

Sotto la soglia di sbarramento, fissato in Slovacchia al livello dei 5 punti percentuali, e dunque fuori dal Parlamento, sono il partito etnico ungherese SMK (4,6%), SDKU-DS (3,1%) e altre piccole formazioni, che non riceverebbero nemmeno i finanziamenti statali in quanto sotto il 3%.

Al sondaggio, condotto nel periodo 17 agosto-13 Settembre, il 52,7% dei rispondenti ha dichiarato di volersi recare alle urne, mentre il 44% ha detto che non sarebbe andato a votare.

Una delle ragioni per cui l’opposizione si è maggiormente divisa in questi ultimi mesi, secondo alcuni analisti, è che Smer ha spinto sul tema dell’immigrazione, allungando il distacco dai suoi inseguitori di Sieť e KDH. I politici di opposizione non si sono particolarmente distinti su questo tema, lasciando il partito di governo Smer guidare l’opinione pubblica. Allo stesso tempo, la variegata galassia di opposizione dovrà cercare di trovare la quadra per unirsi in vista delle elezioni sotto una leadership unitaria, altrimenti finiranno perdenti come in passato. Intanto, alla conferma della ripresa di appeal dei nazionalisti di SNS, che sono fuori dalla politica attiva dal 2010, si affianca lo sgonfiarsi di OLaNO di Igor Matovic, la cui alleanza con NOVA di Daniel Lipsic non sembra dargli alcuna spinta.

Il partito SaS proprio ieri ha invitato le formazioni “vicine” per pensiero, come Sieť, OLaNO-NOVA, KDH, a unire le forze con una “Dichiarazione di responsabilità per la Slovacchia”, allo scopo di non consegnare la vittoria allo Smer. La dichiarazione avrebbe lo scopo di impegnare i partiti conservatori e liberali a non accettare l’invito dei socialdemocratici a unirsi in una coalizione di governo. Ma già KDH e OLaNO hanno detto che non firmeranno tale impegno. I cristiano-democratici hanno risposto a SaS ricordando che sono loro i responsabili della caduta del governo di centrodestra guidato da Iveta Radicova (nell’ottobre 2011 sul tema del fondo salva-stati EFSF), e non possono ora pretendere di dare lezioni agli altri. Most-Hid invece propone una alleanza con KDH e Sieť, e quest’ultimo si tiene le mani libere fino a “tempo debito”.

(Red)

Foto nrsr.sk

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