TechMatch: investitori dalla Silicon Valley a caccia di start-up slovacche

techmatch2015

Inizia oggi a Bratislava tra le polemiche una conferenza internazionale del settore IT che è stata promossa con grande enfasi come la più importante mai vista in questa regione. L’appuntamento è dedicato alle imprese innovative e alle start-up sia della Slovacchia che di altri paesi europei ed asiatici, e avrà ospiti diversi investitori dalla Silicon Valley in cerca di buoni progetti.

L’evento TechMatch Slovakia 2015, previsto svolgersi tra il 12 e il 16 ottobre nella capitale slovacca, vedrà presenti alcune decine di start-up selezionate da un comitato di esperti del settore pubblico, privato e accademico. Sono attesi una trentina di rappresentanti di grandi aziende multinazionali, professori dall’Università di Berkeley e investitori di Silicon Valley.

I primi due giorni saranno dedicati a un workshop nel quale gli esperti insegneranno agli imprenditori come portare avanti la loro idea di business, idee che saranno poi valutate nei due giorni successivi da una giuria di docenti e investitori. Durante l’evento si terranno anche conferenze e tavole rotonde con personaggi di fama mondiale sui temi della tecnologia e dell’innovazione.

Ma i sospetti sul costo dell’evento, che nei giorni scorsi il quotidiano Dennik N ha scoperto ammontare a ben 1,4 milioni di euro di soldi pubblici, hanno scatenato nei giorni scorsi parecchio scompiglio nel settore, sui media e sui social network. Gli esperti e le imprese del comparto della tecnologia dell’informazione hanno invitato al boicottaggio dell’evento. Piuttosto che spendere tale cifra per un singolo evento, era meglio darli direttamente alle imprese in forma di sussidio, dicono.

Il bailamme ha scatenato un vero e proprio batti e ribatti, e costretto l’organizzatore, la Slovak Business Agency, a precisare alcune cose con una conferenza stampa improvvisa sabato 10 ottobre. Il capo della società, Branislav Safarik, ha definito tutto questo “un malinteso”, e gli attacchi indiscriminati a mentori, relatori e investitori che partecipano alla conferenza «provocano un danno alla reputazione dell’intero sistema di start-up slovacco». I conti, secondo lui, sono giusti e trasparenti, e comunque il costo del progetto sarà sicuramente inferiore al milione e 400 mila euro ipotizzato. Per calmare le acque, Safarik, che non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti dicendo di dover correre all’aeroporto per accogliere i primi ospiti, ha promesso che il budget e il finanziamento dell’intero progetto della conferenza saranno esaminati da una commissione indipendente.

https://twitter.com/MariannaAndreev/status/653298695799115776

Secondo il Dennik N, il costo per gli speaker della conferenza era stimato a 600mila euro, e il solo ‘keynote speaker’ Guy Kawasaki (ex collega di Steve Jobs) dovrebbe ricevere un compenso di 60mila euro (spalmati su tre giorni, dice Safarik). E un’altra somma imporante, per104mila euro, sarebbe stata indicata come spese di pulizia. Il capo di SBA sostiene che un evento del genere avrebbe attirato grandi nomi al di fuori della Slovacchia, per dare una spinta cruciale al settore delle start-up innovative slovacche.

La conferenza TechMatch Slovakia 2015 era stata elogiata dal ministro delle Finanze Peter Kazimir, che in una conferenza stampa la scorsa settimana aveva detto: «Cerchiamo di sostenere in modo sistematico il sistema delle start-up slovacche, che hanno una buona reputazione nonostante la piccola dimensione della Slovacchia. La priorità del governo è di accelerare lo sviluppo dell’economia slovacca basata sull’innovazione».

(Red)

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