Parlamento: no ai contraccettivi pagati dal sistema sanitario pubblico

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Una proposta di parlamentari indipendenti ex SaS (oggi parte del nuovo partito Skok) sul sostegno alla contraccezione fornita a spese dell’assicuratore sanitario pubblico VsZP è stata rigettata martedì dal Parlamento. Secondo il deputato Juraj Miskov, «siamo quasi l’ultimo paese dell’UE che non dispone di contraccettivi pagati dal sistemi sanitario». La contraccezione, ha sottolineato, non è uno strumento del diavolo, come descritto da alcuni conservatori, ma un metodo moderno di genitorialità pianificata. La contraccezione, che le associazioni chiedono da tempo senza risultato di inserire in un programma di salute nazionale, sarebbe utilizzata da circa il 4% delle donne slovacche.

(Red)

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Foto: Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca / nrsr.sk

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