Salvò migliaia di ebrei a Bratislava, targa commemorativa per Aaron Grünhut

aarongrunhut_ebrei_(arongrunhut.org)

Anche a Bratislava visse uno “Schindler”, un uomo che con coraggio e intraprendenza salvò la vita a numerosi ebrei durante la Seconda Guerra mondiale. Molti di voi conosceranno la storia del britannico Nicholas Winton, morto pochi mesi fa a 106 anni, che operò a Praga poco prima dello scoppio della guerra e soffiò sotto al naso ai nazisti 669 bambini di nazionalità ebrea che finirono ospitati presso famiglie di Sua Maestà. Ma ben pochi conosceranno quella di Aaron Grünhut, ebreo ortodosso al quale la scorsa settimana il ministro della Cultura Marek Madaric ha scoperto una targa commemorativa presso la casa dove ha vissuto su via Heydukova a Bratislava, vicino alla Sinagoga.

Mentre i tamburi di guerra stavano già rullando con fragore, e l’Europa pensava ad altro, Gruenhut salvò migliaia di compagni ebrei di nazionalità slovacca. Tra le altre cose, organizzò nel luglio 1939 (due mesi prima che Hitler invadesse la Polonia) una fuga di massa di oltre 1.300 ebrei verso la Palestina. I profughi, provenienti dalla Slovacchia ma anche dall’Ungheria, dall’Austria e dal Protettorato di Boemia e Moravia (controllato dalla Germania dopo i famigerati Patti di Monaco dell’anno prima) poterono viaggiare su due piroscafi noleggiati, che scesero la corrente del Danubio. Nel Mar Nero i passeggeri, a cui si aggiunse un bambino nato durante il percorso, passarono su una nave che proseguì il viaggio verso la Palestina. Grünhut assicurò poi un nascondiglio sicuro per molti ebrei perseguitati, ed ebbe un ruolo nel fermare la deportazione degli ebrei dalla Slovacchia verso i campi di concentramento nazisti. Corse grandi pericoli, come quando fu arrestato dalle autorità slovacche nel 1943 e passò diversi mesi nella prigione di Ilava.

Nato in città nel 1900, Aaron Grünhut era un ricco mercante che viaggiava molto ed era riconosciuto anche nelle comunità ebraiche di Vienna ed altre città vicine. Egli lasciò la Slovacchia dopo il putsch comunista nel 1948, e si trasferì in Israele, dove morì nel 1974.

aarongrunhut_ebrei_(culture.gov.sk)

Foto: la targa apposta su via Heyduchova a Bratislava (culture.gov.sk)

A lui si deve la conservazione di un cimitero ortodosso ebraico a Bratislava dopo la guerra, ed egli, quale presidente degli ebrei slovacchi in Israele, fu tra gli iniziatori della costruzione di una nuova yeshiva (un collegio o seminario ebraico ortodosso) e sinagoga a Gerusalemme, nominata ‘Pressburg’ dal vecchio nome di Bratislava (fino alla Prima Guerra mondiale). La yeshiva è tutt’oggi funzionante, nel solco della tradizione della più antica scuola ebraica di Bratislava, rinomata a suo tempo in particolare per rabbi Chatam Sofer che la rese la più influente nell’Europa Centrale.

Si può leggere la sua storia in inglese a questa pagina. Al sito www.arongrunhut.org informazioni su un mostra realizzata lo scorso anno di cui è possibile scaricare il catalogo in PDF (cliccare su ZBORNÍK Z VÝSTAVY).

(La Redazione, fonte Pravda.sk, Tasr.sk, Forward.com)

__
Foto sotto al titolo: arongrunhut.org

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google