Alte autorità slovacche commemorano l’anniversario della Battaglia di Dukla

dukla-memorial_vysny-komarnik@wiki

L’altro ieri 6 ottobre presso il Passo di Dukla, nella regione di Presov al confine con la Polonia, si è commemorato il 71° anniversario della battaglia combattuta nel 1944 su queste montagne tra gli occupanti tedeschi e le truppe sovietiche nell’ambito della più vasta Offensiva Carpatica Orientale dell’Armata Rossa per liberare la Slovacchia.

Presenti le maggiori autorità slovacche, tra le quali il presidente Andrej Kiska e il primo ministro Robert Fico, per onorare le vittime e i combattenti che hanno dato la vita nella vicina foresta durante alcuni dei più feroci combattimenti della Seconda Guerra Mondiale.

«Siamo qui per inchinarci al coraggio e alla perseveranza di coloro che sono morti, ma anche dei sopravvissuti. Dukla ci ricorda che possiamo perdere l’indipendenza del nostro paese in modo sorprendentemente rapido, e che se la rivogliamo indietro dobbiamo lottare con tutte le nostre forze», ha detto Kiska al monumento alle truppe ceco-slovacche. Sottolineando che nel caso dell’Offensiva di Dukla si trattava di combattere « metro per metro».

Dal canto suo, il premier Fico ha detto di onorare «e lo ripeto ovunque – ogni vittima, ogni singolo soldato che ha partecipato all’apertura del secondo fronte per la liberazione dell’Europa da ovest, ma è un fatto innegabile che il territorio della Repubblica Slovacca è stato liberato principalmente dai soldati dell’Armata Rossa».

Dukla-pass_(foto_wikimedia)

L’offensiva nota come “Operazione Carpazi”, o battaglia del Passo di Dukla, fu la più cruenta battaglia combattuta in territorio slovacco. Dall’8 settembre 1944 l’Armata Rossa, appoggiata da truppe cecoslovacche e forze internazionali, ha combattuto le forze di difesa tedesche e ungheresi nei Carpazi al confine tra Slovacchia e Polonia. Pensata per durare appena 5 giorni, la battaglia in realtà impegnò i due fronti per 5 lunghe settimane, fino al 28 ottobre, con aspri combattimenti che lasciarono un numero di vittime, da entrambe le parti, ancora non chiaro. Pur se diverse sono le stime, si parla di un numero non inferiore alle 70 mila vittime.

Nel 1949 il governo cecoslovacco eresse un memoriale e un cimitero a sud est del valico di frontiera Dukla in località Vyšný Komárnik, il primo villaggio liberato sul territorio dell’allora Cecoslovacchia. Qui sono le tombe di diverse centinaia di soldati russi e cecoslovacchi.

Nelle celebrazioni del 70° anniversario (nel 2014) è stata installata di nuovo sul monumento una statua di un soldato cecoslovacco che era stata rimossa per tensioni politiche durante l’era socialista.

Quello di Dukla è il valico montano a minor altitudine (500 metri) dei Carpazi, sito nella regione di Presov non lontano dal confine con l’Ucraina. Il passo è anche luogo simbolico per gli slavi, e ritenuto punto di incontro tra la cultura slava orientale e quella occidentale. Fu teatro di furiose battaglie sia nella prima che nella seconda guerra mondiale.

(La Redazione)

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Foto: Memoriale di Dukla (vysny-komarnik) Paweł Marynowski @wikicommons, e sotto memoriale a Svidnik CC0 @ wikimedia

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