Profilo basso per i musulmani in Slovacchia, si tengono lontani da polemiche e attacchi

islam-musul_(garryknight CC-BY)

Le attuali tensioni nella società causate dalla pressione migratoria dal Mediterraneo portano i musulmani di Bratislava a mantenere un profilo basso. A seguito delle due manifestazioni in città “contro l’islamizzazione dell’Europa”, e al fatto che l’erezione di moschee sia stata recentemente usata come una minaccia da certe parti politiche, i cittadini di fede islamica nella capitale non hanno intenzione di aprirsi al pubblico e rendersi visibili per le strade. Il quotidiano Hospodarske Noviny, che ne ha scritto ieri su due pagine, ha dovuto faticare parecchio per trovare dei musulmani disposti a farsi intervistare su come tali fatti recenti abbiano influenzando la loro vita.

Tra i pochi che hanno sempre accettato di parlare vi è il politologo Jozef Lenc, convertito all’Islam 13 anni fa e considerato un portavoce non ufficiale della comunità islamica slovacca. Sebbene non abbia mai avuto problemi a parlare in passato ai media, e aver concesso alcune interviste durante l’estate, ha riscontrato ultimamente nella società reazioni xenofobe molto forti e aggressive. Per questo ha deciso di non volersi procurare nuovi problemi.

La stessa difficoltà il giornale l’ha incontrata per parlare con tutte le altre comunità, organizzazioni o centri di preghiera dei musulmani in Slovacchia, e particolarmente a Bratislava, che non hanno mostrato interesse a parlare pubblicamente o a mostrare i loro centri al reporter.

Nelle recenti settimane, diversi esponenti del governo, a partire dal primo ministro Fico, hanno detto di non volere stravolgere la cultura tradizionale e contadina della Slovacchia con l’arrivo di «centinaia di migliaia» di musulmani provenienti da paesi come Siria, Iraq e Afghanistan. Fra l’altro, gli esponenti di governo hanno spesso puntato il dito contro i pericoli di sicurezza legati all’accoglimento di tali migranti, dei quali «non sappiamo niente», né chi sono né da dove vengono. Del resto, avea detto un portavoce del ministero degli Interni, la Slovacchia non ha moschee, e le persone di fede islamica non si troverebbero bene qui. Frasi che hanno fatto scrivere titoloni ai media di tutto il mondo e hanno messo sotto accusa Robert Fico e il partito socialdemocratico Smer-SD che il capogruppo S&D all’Europarlamento Gianni Pittella chiede venga sospeso dal Partito Socialista Europeo (PSE). Il governo slovacco, che ha rifiutato le quote obbligatorie di redistribuzione pensate dalla Commissione europea e approvate a maggioranza qualificata dal Consiglio dei ministri degli Interni della UE (sono 800 i migranti assegnati alla Slovacchia) e pensa di citare Bruxelles alla Corte europea di giustizia, aveva accettato – solo in via volontaria – di accogliere cento richiedenti asilo dalla Siria, ma solo se famiglie e di religione cristiana.

(Red)

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Foto Garry Knight CC-BY 2.0

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