A Bratislava l’Apollo Business Center a rischio crollo per gravi problemi di stabilità

apolloBBC1_Bratislava

L’Apollo Business Center 1 di Bratislava (BBC1) sarà temporaneamente chiuso dal 17 ottobre dopo la recente scoperta di problemi di stabilità dell’edificio. Il fabbricato, sito su via Prievoszka nell’area Mlynske Nivy della capitale, avrebbe un sovraccarico dei limiti prescritti nell’ordine del 10-50%. Addirittura, una parte del grande complesso, che è adibito a uffici,  darebbe segno di un sovraccarico del 250%. Molte delle aziende presenti nell’immobile hanno già preso armi e bagagli e si sono spostate in tutta fretta altrove. Qui erano dislocati uffici di Citi Bank, di Accenture, delle Autostrade Nazionali della Slovacchia, e anche del ministero dell’Agricoltura, in particolare il dipartimento che si occupa degli incartamenti per le documentazioni dei fondi europei, che scadono tra breve e che, con i ritardi dovuti al trasloco, rischiano ora di non essere ottemperate nei termini.

Una volta vuoto, il proprietario dello stabile vuole compiere verifiche e modifiche strutturali per poi riaprire il complesso all’inizio del prossimo anno. Alcuni lavori di rinforzo sono stati fatti in parte alcuni giorni fa, ma il lavoro non avrebbe proceduto abbastanza speditamente per la complessa situazione tecnica della struttura. Con i locali vuoti sarà più semplice fare i lavori necessari.

Anche l’ufficio per l’edilizia del quartiere di Bratislava-Ruzinov ha effettuato un sopralluogo dell’edificio, ordinando alla proprietà di adottare immediatamente le misure necessarie.

L’edificio, costruito da HB Reavis una decina di anni fa, è composto di oltre 37mila metri quadrati di uffici su sei piani, superfici commerciali al piano terra, con banche, negozi, bar e ristoranti per 6mila metri e due piani interrati con posti auto per 700 vetture. Nel centro lavoravano centinaia di dipendenti, e altre migliaia di persone vi transitavano ogni giorno.

Una relazione di un noto studio di progettazione aveva fatto una verifica statica in agosto, riscontrando errori «particolarmente gravi nel progetto» iniziale che potrebbero portare a crolli parziali o anche al cedimento della struttura. Il grande sovraccarico in alcuni punti (come si diceva, fino al 250%) non avrebbe dato segni premonitori visivi o sonori (crepe, rumori) ma avrebbe potuto portare direttamente alla rottura dei materiali troppo sollecitati, con una reazione a catena nel resto del fabbricato.

Secondo i media, le verifiche statiche le aveva fatte, al tempo della costruzione, lo sesso ingegnere ritenuto responsabile del crollo, tre anni fa, del garage sotterraneo di un altro edificio nella stessa zona, 3nity, che non fece vittime. Sempre la stessa persona ha fatto le analisi del centro BBC2 (Apollo Business Centre 2), che ora è sospettato avere gli stessi problemi.

(La Redazione)

Foto: Google Street View

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