UE, poco global sui diritti umani

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L’Unione Europea sta mettendo a punto la sua nuova politica sul fronte dell’accoglienza dei profughi. Ancora non si è raggiunto un accordo sulla redistribuzione dei 160mila richiedenti asilo, ma intanto l’UE ha annunciato nuove misure: indurimento della lotta agli scafisti e aiuti ai paesi che accolgono il maggior numero di profughi siriani.

L’alto rappresentante della politica estera, Federica Mogherini, a nome dell’Unione Europea ha recentemente annunciato un inasprimento della repressione nei confronti dei trasportatori di persone in cerca di asilo, definiti trafficanti di esseri umani. Il giorno successivo all’annuncio, è arrivata la notizia dell’uccisione in Libia di un presunto capo degli scafisti, con i media locali che ne hanno attribuito la responsabilità a corpi speciali italiani o europei.

L’enfasi sulla repressione del trasporto merita qualche considerazione. I richiedenti asilo non godono purtroppo di visti per attraversare le frontiere, né di accesso alle normali linee aree o navali. Per mettersi in salvo, devono trovare qualcuno che li trasporti, e per questo sono disposti a pagare. Chi dispone di un mezzo di trasporto, o può procurarselo, può ricavare ingenti profitti. Pescatori, altri operatori improvvisati, e poi reti illegali più organizzate, si sono nel tempo inseriti nel settore, formando quella che è stata definita l’“industria delle migrazioni”.

Parlare di traffico di esseri umani induce però alla confusione: i trafficanti ingannano o costringono a partire le loro vittime e poi le tengono soggiogate per sfruttarle nei luoghi di arrivo. Qui invece si tratta di sfruttare il desiderio dei profughi di raggiungere sponde sicure.

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Foto Oona Räisänen cc-by-sa 2.0

1 comment to UE, poco global sui diritti umani

  • marco grabowski

    A leggere questo articolo – come sempre di parte e non obiettivo – si desume che:1) gli immigranti sono TUTTI, indistintamente, persone che fuggono da guerre, infatti sono detti “profughi” che cercano “scampo”. Si sa però, e molto bene, che questo NON E’ AFFATTO VERO.
    2) Come al solito secondo la retorica sinistroide, chi osa esprimere il concetto che teme che l’arrivo incontrollato di eserciti di immigrati crei problemi al proprio Paese ( di lavoro che non ci sarebbe per i nuovi arrivati, sociali legati al diversissimo modo di vivere dei nuovi ospiti, di integrazione che come tutti sanno per alcuni gruppi di immigrati è pressoché impossibile, di terrorismo, eccetera) viene immediatamente tacciato di “xenofobia” e “populismo”.
    Che dire? Meglio non commentare oltre.

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