Visita al castello di Červený Kameň (Pietra Rossa)

Abbiamo visitato, e consigliamo tutti i Lettori nel seguirci, l’imponente Castello di Červený Kameň, a meno di un’ora in automobile da Bratislava. Ubicato nella zona dei Piccoli Carpazi, può essere facilmente abbinato ad un tour eno-gastronomico che ci conduce da Pezinok a Modra per poi giungere, a pochi chilometri, in località Častá, nelle cui campagne boschive si erige l’imponente mole del castello fortificato. C’è molta “Italia”, va detto subito. Dagli affreschi di Corpoforo Tencala (vedi il particolare fotografato della Sala Terrena) alle bellissime grafiche di Giovanni Battista Piranesi, autore del ‘700, raffiguranti vedute Romane; ai tanti cassoni rinascimentali, fratini, ed arredi lignei originali del ‘500 e del ‘600; per continuare con la sublime “slitta dorata” dei maestri orafi Veneziani del ‘700 –proveniente dal Palazzo di Hlohovec. Veramente impressionante per le dimensioni la “Sala dei Cavalieri” –unica per ricevere luce diretta da ambo i lati- e per la suggestione del proprio pavimentro in lastre di pietra. Tra le altre curiosità che ci hanno affascinato in un lungo e ben curato Tour guidato di 75 minuti (6 Euro per persona) la parte inferiore delle cantine, descritteci come la sala più grande delle cantine di tutta l’Europa Centrale. 72 metri di lunghezza per 8 di larghezza e 9 di altezza senza alcun pilastro ad interrompere una visione d’insieme veramente unica. Singolare anche la presenza di quarzite (ricca qui di ossidi di ferro) che danno vita alla definizione di “Pietra Rossa” dato al Castello. Ricco, nella sua realizzazione anche di ardesia, altra componente prioritaria degli strati rocciosi su cui poggia lo stesso. Quarzite ed ardesia sono state utilizzate, appunto, per realizzare le cantine. Il castello presenta ed offre al visitatore interessato una ininterrotta stratificazione di interventi che vanno dal 1230 circa (data della sua prima edificazione) al dopoguerra. Fu la Regina Costanza a volerlo, figlia del Re Ungherese Béla III e vedova del Re Ceco, Pŕemysl Otakar I. Frequenti anche i “cambi di proprietà”, che vanno dalla famiglia d’affari Tedesca dei Fugger dall’Augsburg (dal 1535) al barone Nicolò II Pálfi, (1583), allo Stato (dal 1945). Pietra Rossa, dopo ingenti interventi di risistemazione è stato riaperto al pubblico dal 1993, e costituisce senza dubbio uno “dei must” per gli amanti della vita e degli usi dell’aristocrazia di un tempo. Altrettanto da citare, in uno degli spazi prospicenti, un’interessante giardino con voliere destinato agli uccelli rapaci, con circa 50 esemplari di rara bellezza, tra cui aquile reali e falconi da caccia (2 Euro l’ingresso). Il Castello attualmente (e sino al 30 Settembre) è visitabile, tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Positivamente, “gratuito” ma controllato  il parcheggio negli ampi pratoni.

(Ettore Bellucci)

L'ingresso del parco dedicato ai rapaci

Veduta della Sala Terrena – metà del 1600

Particolare di uno dei tanti salotti esposti

I bastioni “Nord” ed “Occidentale”

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