L’Europa sul ciglio del burrone. Come salvarla?

Sono tanti gli esempi di come entra in campo la logica politica della disgregazione: l’Impero Asburgico, l’Unione Sovietica, la Jugoslavia… E così l’Unione europea, se dovesse rimanere un paradiso per le élites sul quale i cittadini non hanno la possibilità di avere alcun controllo. “Oggi c’è una nuova tendenza in corso in Europa – ha scritto Ivan Krastev su New Eastern Europe – una ribellione contro l’élite. Secondo me, questa ribellione rappresenta la più grande sfida che l’Europa deve affrontare oggi”.

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La storia è piena di esempi di come si arriva alla logica politica della disintegrazione. Ma è l’Unione europea il prossimo soggetto in lista? Si può esserne certi, se il progetto europeo rimane un paradiso per le élite su cui le persone non hanno alcun controllo, scrive su New Eastern Europe il noto politologo bulgaro Ivan Krastev delll’Institute for Human Sciences di Vienna.

Una delle trame principali dell’attuale dibattito europeo è che siamo troppo eurocentrici per capire che non siamo in grado di spiegare noi stessi agli altri. Il conflitto ucraino è un perfetto esempio – visto in un modo totalmente diverso all’interno e all’esterno dell’Europa. Chiaramente, l’attuale crisi in Europa, che sta regnando ormai da sette anni, è molto diversa da altre crisi che si sono viste nel resto del mondo. Mi ricordo di quando la crisi è iniziata nel 2008. In una conversazione con José Manuel Barroso, l’allora presidente della Commissione europea, egli fece una semplice domanda a noi analisti ed esperti: “Che cosa potete fare per noi?” Anche la mia risposta fu semplice: “Non molto”, dissi apertamente.

Non sono uno specialista di integrazione. Sono, però, un esperto di disgregazione. Io so come le cose, i sistemi, collassano; è questo che ho studiato tutta la vita. Ho lavorato sui Balcani, e so come sono andati in rovina. Prima ancora, avevo studiato il crollo dell’Unione Sovietica. Ecco perché ho detto questo a Barroso: “Quello che possiamo offrirvi è uno studio sulla logica politica della disintegrazione”.

Di conseguenza, per quasi due anni abbiamo tenuto seminari e dibattiti all’Istituto per le Scienze Umane a Vienna; abbiamo invitato storici e politici, che hanno partecipato con noi alle discussioni incentrate su diversi esempi di disgregazione, comprese quelle dell’Impero Asburgico, dell’Unione Sovietica e della Jugoslavia. […]

Continua a leggere l’analisi di Ivan Krastev su Eurozine.com.

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Foto EU Parliament cc-by-nc-nd 2.0

1 comment to L’Europa sul ciglio del burrone. Come salvarla?

  • Milan Durica 636721

    Tutte le “unioni” sono ingiuste composizioni che non possono durare, perché offrono vantaggi ai grandi e forti che sfruttano i piccoli e deboli. Prima si scompone ľ UE, meglio sará.
    Milan Durica

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