Spisiak: l’assalitore era preparato per scappare e resistere

Lubomir Harman, il 48enne che Lunedì ha ucciso sette persone e ne ha ferite 15 prima di spararsi nel quartiere di Bratislava Devisnak Nova Ves, aveva probabilmente in programma di scappare e lottare fino alla fine, ha detto il capo della Polizia slovacca Jaroslav Spisiak ieri. Secondo lui solo così si può spiegare la quantità di munizioni che sono state trovate sul suo corpo dopo la sua morte – otto caricatori pieni per il fucile d’assalto, e cinque altri caricatori di ricambio per due pistole. «Queste munizioni non erano intese servire solo per gli spari nell’appartamento dove l’uomo armato ha ucciso sei membri di una famiglia», ha detto Spisiak.

È sbagliato affermare Harman abbia preparato l’attacco, ha continuato Spisiak, perché le armi erano di sua proprietà da diversi anni. «Sarà molto difficile trovare il suo vero movente.. […], il movente è nato nella sua testa ed è lì che è rimasto», ha detto. Il capo della Polizia ha anche detto ai giornalisti che nessuno dei proiettili sparati dai poliziotti durante l’incidente ha colpito i civili. «Questo sarebbe potuto facilmente succedere nella confusione sulla scena», ha dichiarato. Uno degli agenti di Polizia ha sparato col suo fucile una volta, un secondo sei volte, e il terzo otto volte, mentre il colpo finale, che ha colpito Harman al lato sinistro del petto e sarebbe stato fatale se non si fosse ucciso, è stato sparato da un membro dell’unità speciale. Tutti avevano un compito molto difficile contro un fucile automatico, costantemente sotto il fuoco, ma hanno agito professionalmente, ha detto Spisiak, che ha confermato che l’autore non era mai stato perseguito e non aveva mai denunciato le persone che ha ucciso. Secondo le informazioni della Polizia la famiglia rom in questione non era particolarmente problematica ed è stata considerata “dignitosa”. Alcune delle vittime erano state perseguite per schiamazzi, ha detto Spisiak, ma non ha voluto fornire ulteriori dettagli. «Questo non gioca alcun ruolo ora. Non erano criminali, e anche se lo fossero stati, questo non dà a nessuno il diritto di ucciderli», ha sottolineato.

E ancora non è chiaro come l’uomo armato pagava l’affitto e di cosa viveva, dopo essere stato disoccupato per due anni. «Non ha nulla a che fare con attività criminali», ha detto Spisiak senza ulteriori commenti.

(Fonte TASR)

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