Gabcikovo: tutto calmo dopo l’arrivo dei primi richiedenti asilo dall’Austria

immig_Nickelsdorf-AUT_(MstyslavChernov@wiki)

Dopo l’arrivo dei primi richiedenti asilo nella struttura universitaria di Gabcikovo, nella regione di Trnava, la situazione nel paese sembra essersi calmata. In effetti, al posto delle 250 persone attese per agosto (e altre 250 in settembre) in base agli accordi presi tra i governi di Vienna e Bratislava, nel campo slovacco sono arrivati giovedì 17 settembre appena 24 rifugiati, di origine prevalentemente siriana, provenienti da un campo profughi di Salisburgo, nell’Austria occidentale.

I residenti del villaggio, che avevano rifiutato il piano governativo con un referendum consultivo che il 2 agosto scorso aveva visto il no votato dal 97% dei partecipanti, sembrano per il momento avere accettato la situazione e nel paese per il momento regna la calma. Il sindaco Ivan Fenes ha detto ieri alla tv pubblica che le preoccupazioni degli abitanti sono in qualche modo giustificate, ma l’autorità locale sta placando gli animi e collaborando con la polizia per fare sentire la popolazione al sicuro.

Il ministro degli Interni Kalinak, tra i maggiori critici della distribuzione obbligata di rifugiati in Europa, ritiene che la Slovacchia debba comunque essere pronta a fornire rifugio temporaneo a persone che hanno presentato domanda d’asilo in altri paesi. In questo caso in Austria, dove i rifugiati torneranno una volta conclusa la procedura d’asilo. Kalinak è convinto che non ci saranno problemi di sicurezza nella struttura di accoglienza a Gabcikovo, in quanto eventuali disordini avrebbero effetti negativi sulla domanda di asilo dei rifugiati. Ma se dovesse succedere un qualunque problema, il ministro avverte che si provvederà a rimandare in Austria gli eventuali indisciplinati.

I rifugiati di Gabcikovo, tutti uomini e ragazzi, si trovano bene. Qui è «molto meglio che in Austria», quasi come in hotel, ha detto uno di loro a Cas.sk. Nel loro precedente soggiorno, infatti, vivevano in tende, mentre in Slovacchia sono ospiti di un dormitorio per studenti dell’Università Tecnica Slovacca di Bratislava. La gestione slovacca della struttura fornisce alloggio e cibo, mentre il resto, come i prodotti di igiene di base, la pulizia dei locali, eventuali danni, i costi di trasferimento e la diaria giornaliera sono a carico dell’Austria. Secondo Trend.sk, i rifugiati ricevono una ‘paghetta’ di 43 centesimi al giorno (27 i bambini), che può arrivare a 1 euro e 20 centesimi per chi si rende utile per il bene del campo.

(La Redazione)

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Foto: Nickelsdorf, confine AT-HU 6/9/15, Mstyslav Chernov cc-by-sa 4.0

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