Gioco d’azzardo, KDH prepara legge per allontanare i casinò dalle scuole

game2-giochi (foto_MarkyBon@flickr)

I cristiano-democratici (KDH) stanno preparando un disegno di legge per vietare l’apertura di locali per il gioco d’azzardo nei pressi delle scuole e consentire ai comuni la libertà di disciplinare queste attività. La proposta legislativa ha lo scopo di abolire una deroga che oggi permette alle case da gioco di operare anche solo a 200 metri da strutture scolastiche, centri sociali per bambini e giovani e strutture ricettive, secondo quanto scrive l’agenzia Tasr. Dando allo stesso tempo ai sindaci il potere di agire in caso di problemi all’ordine pubblico con la semplice presentazione di una petizione firmata dal 10% della popolazione del comune.

Il partito KDH spiega l’iniziativa con la necessità di proteggere le persone, soprattutto quelle più vulnerabili, dagli effetti e dalla dipendenza al gioco d’azzardo. L’Associazione per lo Spettacolo e i Giochi e l’Associazione degli Operatori di Video Games definiscono il provvedimento inutile in quanto i locali permettono l’ingresso solo ai maggiori di 18 anni, e contestano la quota fittizia del 10% dei residenti in quanto non significativa della pubblica opinione: in un piccolo villaggio, ad esempio, il sindaco può far chiudere un locale solo raccogliendo poche firme da parenti e amici, dicono le due associazioni.

Nei mesi scorsi si sono espressi contro il gioco d’azzardo, e per una più stretta regolamentazione dei locali esistenti, buona parte dei quartieri della capitale Bratislava. E il comune ha lanciato una petizione per vietare il gioco d’azzardo in città, seguendo l’esempio virtuoso della ceca Brno, dove la città ha vinto una lunga battaglia con i casinò e le 3.500 slot machines esistenti. Le associazioni di cui sopra dicono che con la guerra all’azzardo Bratislava rischia di perdere milioni di euro di entrate. Ma il sindaco di Brno dice che una città più sicura e vivibile vale il prezzo della perdita di entrate fiscali.

La petizione, che dovrà essere firmata almeno da 120.000 abitanti adulti di Bratislava, un obiettivo che il sindaco Nesrovnal sperava di poter raggiungere per la fine dell’anno, parte dall’assunto che il numero di locali da gioco nella capitale sono molto al di sopra di un livello accettabile, e creano problemi sociali e rotture familiari per la dipendenza dal gioco.

(Red)

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Foto MarkyBon@flickr

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