Stoltenberg: la Slovacchia membro responsabile della Nato

Stoltengerg-Glvac_(mod.gov.sk)

Era in visita a Bratislava la scorsa settimana il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, che ha avuto diversi incontri con rappresentanti delle istituzioni politiche del Paese. Giovedì ha visto per primo il presidente Andrej Kiska, con il quale si è parlato del peggioramento della situazione della sicurezza nel mondo e dei nuovi rischi che i membri dell’Alleanza Atlantica devono affrontare. Ma ognuno dei paesi membri deve tuttavia fare la sua parte individuale per assicurare la propria difesa, e non contare soltanto sull’eventuale intervento degli alleati in caso di problemi, ha sottolineato Stoltenberg. A questo riguardo, il capo dello Stato ha rassicurato il segretario generale sull’impegno preso dalla Slovacchia in Galles lo scorso anno di aumentare la spesa di bilancio nel settore della difesa, per aggiornare le dotazioni delle sue Forze armate, prevedendo di arrivare all’1,6% del prodotto interno lordo  tra cinque anni, nel 2020. Un livello che si avvicina al 2% del Pil richiesto dallo statuto a tutti gli associati della Nato.

Stoltenberg ha poi incontrato il capo del dipartimento Difesa, il ministro Martin Glvac, con il quale si è discusso di formazione militare congiunta delle forze Nato, della situazione ancora preoccupante in Ucraina e di altre questioni. La Slovacchia, ha detto Stoltenberg, è membro responsabile dell’Alleanza, sta mantenendo i suoi impegni verso gli alleati e contribuisce in questo modo alla sicurezza collettiva. Anche Glvac gli ha assicurato di perseguire l’obiettivo di crescita del budget della difesa, che quest’anno si ferma all’1,1% del Pil ma come da accordi dovrà portarsi  all’1,6 nel quinquennio, e dell’assegnazione del 20% del bilancio del suo ministero alla modernizzazione delle forze armate.

Con il Ministro degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajcak, Stoltenberg ha dibattuto ancora di Ucraina e della continua attività russa nel Donbass, oltre che del ruolo nei Balcani della Nato. Lajcak, che conosce la materia per essere stato in passato rappresentante della UE nei Balcani occidentali, ritiene che l’Alleanza debba mantenere aperte le sue porte all’ingresso di nuovi membri in questa area geografica allo scopo di rafforzare l’unità e stabilità dell’Europa, e possa già quest’anno accogliere nella sua famiglia il Montenegro. Lajcak ha espresso anche la sua opinione della necessitò strategica di vedere una più stretta collaborazione tra la Nato e l’Unione europea.

Prima di lasciare il paese, Stoltenberg ha visto anche il presidente del Parlamento Peter Pellegrini e il capo del governo Robert Fico.

(Red)

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Foto: Min.Difesa RS (mod.gov.sk)

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