Domani a Bratislava il bis della protesta “contro l’islamizzazione dell’Europa”

estremis-immig-20062015_(Twitter@Jackthorpebaker)

Si terrà sabato domani 12 settembre nel centro di Bratislava una nuova manifestazione contro l’immigrazione. Il raduno, organizzato da frange di estrema destra, è una riedizione di quella che il 20 giugno scorso ha portato nella capitale qualche migliaio di estremisti, anche provenienti dalla Repubblica Ceca, soprattutto di appartenenti al tifo calcistico. L’evento portò con sé scontri con la polizia, diverse auto di servizio della polizia danneggiate, una corsa ciclistica internazionale bloccata dai manifestanti (la World City Downhill Tour, corsa di discesa dalla collina del castello) e diversi contusi tra i corridori, una famiglia araba presa a sassate alla stazione ferroviaria. Come risultato, diverse decine di facinorosi sono stati arrestati e portati nelle stazioni di polizia per poi essere rilasciati solo successivamente.

La protesta di domani si dovrebbe svolgere nella zona nord della Città Vecchia, quella che rimane tra la stazione centrale (Hlavna Stanica), il Palazzo Presidenziale e la Piazza SNP. Dati i precedenti, anche questa volta l’Ambasciata d’Italia informa i connazionali della necessità di prestare prudenza e attenzione nelle aree prossime alla manifestazione, evitare comportamenti che possano mettere a rischio la propria e altrui incolumità e abbandonare gli assembramenti ove si ravvisasse il rischio di tensioni. Prudenza anche nell’uso di mezzi pubblici in arrivo/partenza alla/dalla capitale nelle ore precedenti e successive alla manifestazione, ed evitare di lasciare l’auto parcheggiata nelle aree indicate per il rischio di ritrovarla danneggiata. Dopo Bratislava, la protesta dovrebbe spostarsi nella città di Malacky, vicino al confine ceco, dove recentemente cittadini hanno sospettato la creazione di un campo profughi, cosa poi smentita dal Ministero degli Interni .

La manifestazione, che ha di nuovo tra gli obiettivi l’immigrazione (il titolo stavolta è “Insieme per la Slovacchia contro l’islamizzazione dell’Europa e l’imperialismo Usa”) e si terrà a partire dalle ore 15, ha sollevato le lamentele di diverse persone che chiedono al Sindaco di Bratislava Ivo Nesrovnal di fare il possibile per bloccare l’evento.

estremis-immig-20062015_(Peter Smelik@youtube)

Ad esempio, Jan Budaj, noto esponente della Rivoluzione di Velluto e già vicesindaco nel mandato del precedente sindaco Ftacnik, ricorda che già la scorsa protesta del 20 giugno «si presentava come una azione odiosa che lede gli interessi della città, e della Slovacchia. La campagna d’odio minaccia inoltre i nostri diritti e le libertà fondamentali. Bratislava non deve diventare una città neonazista!».

Un appello a sindaco e consiglieri comunali era stato pubblicato ieri sul sito Jetotak.sk, corrispondente slovacco di Le Monde Diplomatique, dove si chiede alle autorità competenti di reagire pubblicamente a questa manifestazione, che, si legge, è organizzata da noti neonazisti slovacchi che diffondono odio contro i rom e i musulmani. La petizione prosegue ricordando che secondo la Costituzione slovacca, «i diritti e le libertà fondamentali sono garantiti a tutti senza distinzione di sesso, razza, colore, lingua, credo e religione, di opinione politica o di altro genere, origine nazionale o sociale, nazionalità o etnia, ricchezza, nascita o altra condizione. Nessuno può essere per questi motivi danneggiato, preferito o discriminato. La campagna d’odio dei politici neonazisti minaccia i nostri diritti e le libertà fondamentali. Molti degli organizzatori e relatori del raduno di giugno erano membri di Slovenska pospolitost, movimento sciolto dalla Corte Suprema della Repubblica Slovacca per il suo oltraggio ai diritti civili e umani fondamentali. Altri sono membri di organizzazioni simili».

L’appello si chiude con un invito a sindaco e consiglieri a opporsi alla marcia in questione, come già fece il 14 marzo 2014 il precedente Sindaco Milan Ftacnik che espose una bandiera antinazista sull’edificio del Municipio, e a garantire in collaborazione con le altre autorità alla sicurezza dei cittadini e dei visitatori della città, «utilizzando tutti i mezzi legali per impedire la diffusione dell’odio. Sabato 12 settembre avete la possibilità di mostrare agli slovacchi e al mondo che i leader della capitale Bratislava sono fermamente impegnati a difendere i valori della democrazia, dell’umanità e della solidarietà». Seguono decine di firme di persone comuni, professionisti, imprenditori, attivisti civici e di Ong e personalità del mondo accademico e della cultura.

Sempre riguardo a domani, la Fondazione islamica in Slovacchia ha invitato i membri della comunità musulmana, in particolare coloro particolarmente riconoscibili come tali per l’abbigliamento e il colore della pelle, ad evitare la stazione centrale di Bratislava e il centro della città, stando attenti anche quando viaggiano sui mezzi pubblici da e per la città, con la speranza che questo eviti qualunque incidente.

Una specie di contromanifestazione sarà invece organizzata, domani a partire dalle ore 16 su Piazza Hviezdoslav, da “Výzva k ľudskosti” (Un appello di umanità), l’iniziativa di solidarietà nata sull’onda dell’orrore per la scoperta dei 71 corpi di migranti nel camion trovato in Austria a fine agosto, che ha già ottenuto la sottoscrizione di oltre 11mila persone in poche settimane. Sulla piazza davanti al Teatro Nazionale numerosi artisti musicali eseguiranno le loro canzoni a favore dei principi di umanità e solidarietà. Artisti, dice la nota emessa dal gruppo, «che sono uniti dall’umanità». Sappiamo, spiegano gli organizzatori, «che gli uomini di buona volontà sono molti. Vengano con noi, dimostriamo che siamo aperti, rallegriamo il cuore della città. Il 12 settembre facciamo di Bratislava una città accogliente dove ognuno può stare bene». All’evento, oltre alla musica e diverse personalità, ci sarà anche da mangiare.

(La Redazione)

Aggiornamento 11/9/2015 ore 19.00
“Bratislava era, è e deve restare una città multiculturale”, ha detto il sindaco Nesrovnal oggi pomeriggio rispondendo all’appello di un certo numero di personalità che lo invitavano a prendere una posizione ferma e risoluta in riferimento alla manifestazione estremista di sabato. “Noi non dobbiamo diffondere l’odio e negare i diritti umani”, ha sottolineato il primo cittadino della capitale slovacca, sollecitando la gente ad esprimere umanità nel dibattito sulla crisi dei migranti. Nesrovnal ha detto che lui domani esprimerà la sua posizione con la partecipazione alla contro-manifestazione “Un appello di umanità”.

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Foto: Twitter@jackthorpebaker, Peter Smelik@Youtube, jetotak.sk, vyzvakludskosti.sk

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